martedì 6 maggio 2014 redazione@sora24.it

Ospedale di Sora: ecco la proposta elaborata dal circolo “Enrico Berlinguer”

“La sanità nel Lazio, e il suo piano di ristrutturazione, è una questione che viene portata avanti ormai da parecchie legislature.”, così esordisce il coordinatore Marco Urbini del circolo “E. Berlinguer” di Sora. “L’Ospedale di Sora – continua Urbini – non è l’unico caso in regione. Le colpe non sono mai di singoli amministratori o politici, ma vanno divise tra tutti coloro che negli ultimi 50 anni hanno deciso di sperperare risorse per fini elettorali e portare così al fallimento la sanità regionale.

Non dimentichiamo come ogni comune aveva una sua struttura ospedaliera e i costi che un sistema di questo tipo comportava. Noi di SEL, riteniamo che vada trovata una soluzione che allo stesso tempo contenga i costi ma che mantenga anche alta la qualità dei servizi offerti. A tale scopo già da qualche mese il nostro circolo ha presentato pubblicamente una proposta di riorganizzazione della sanità in provincia che speriamo possa essere valutata dalle segreterie provinciali e regionali dei partiti del centro sinistra che sono al governo della regione Lazio.

Con l’avvicinarsi delle elezioni europee non possiamo che appellarci al buon senso delle forze politiche e dei rispettivi esponenti affinché non si lucri su un tema così delicato per aumentare i consensi elettorali. Crediamo che in un momento così difficile sia necessario rispettare i cittadini e non illuderli con le solite promesse che poi dopo il mese di campagna elettorale svaniscono nel dimenticatoio. Tuttavia, riteniamo necessario che le forze del centrosinistra debbano impegnarsi al fine di trovare la migliore soluzione dialogando sia con le sigle sindacali che con le associazioni territoriali. La politica dei tagli,- conclude Urbini- non risolve i problemi, anzi rischia di aggravare una situazione già complicata”.

PROPOSTA DI POLO UNICO OSPEDALIERO CON 4 STRUTTURE INTEGRATE TRA DI LORO ( Frosinone – Cassino – Sora – Alatri ) DEA DI PRIMO LIVELLO UNICO A LIVELLO PROVINCIALE così strutturato con REPARTI ESSENZIALI PRESENTI NELLE 4 STRUTTURE:

A) PRONTO SOCCORSO CON OSSERVAZIONE BREVE  (Reparto strategico in quanto filtro di ricoveri impropri – Una giornata di degenza in Ospedale costa mediamente 1.000(mille) euro/die ) ed un Pronto Soccorso ben strutturato è motivo di risparmi enormi. La già in atto apertura della “case della salute “ ( 1 per ogni Distretto, come da delibera regionale ) va nel senso di una Sanità strutturata a livello provinciale. Tali case della Salute saranno in contatto costante con gli Ospedali esistenti garantendo le urgenze classificate “codici bianchi “ e parte dei “codici verdi” permettendo una netta riduzione degli afflussi in PS. Altro motivo, questo, per ulteriore riduzione della spesa ( il protocollo d’intervento per i codici bianchi nella casa della salute è molto meno costoso che nel Pronto Soccorso ospedaliero standard ). I Medici di famiglia vedranno riformato il loro lavoro con la nascita delle unità di cura H12 e/o H9 ( a seconda della realtà territoriale ). Tali unità di cura sono aggregazioni di Medici in coordinamento che, a pieno regime, saranno un filtro ulteriore all’accesso in Pronto Soccorso ed anche nelle stesse case della salute contribuendo ad ulteriori riduzioni di spesa.

Al Pronto Soccorsi è d’obbligo affiancare reparti cosiddetti “afferenti” all’emergenza e che permettono al Pronto Soccorso stesso di svolgere in pieno le proprie funzioni. In particolare:

B) MEDICINA GENERALE
C) CHIRURGIA GENERALE
D) ORTOPEDIA
E) OSTETRICIA E GINECOLOGIA con neonatologia
F) PEDIATRIA

I relativi posti letto sono determinati e distribuiti attraverso atto aziendale tenendo presenti le disposizioni di Legge vigenti e la popolazione del Distretto di appartenenza.

I REPARTI SPECIALIZZATI NON PRESENTI NELLA LISTA DI CUI SOPRA DISTRIBUITI SENZA DOPPIONI NELLE 4 STRUTTURE SEMPRE, TENENDO PRESENTE LA DENSITA’ DI POPOLAZIONE DISTRETTUALE. QUESTI REPARTI, IN QUANTO DI DEA DI PRIMO LIVELLO, SONO IN STRETTO CONTATTO CON L’EMERGENZA E SEMPRE DISPONIBILI.

Pare ovvio e ragionevole valorizzare i reparti specializzati già esistenti come Oncologia con radioterapia a Sora ed emodinamica a Frosinone. A tal riguardo giova ricordare e sottolineare come la presenza dell’emodinamica H24 a Frosinone abbia drammaticamente ridotto la mortalità ed aumentata la qualità di vita dei cittadini colpiti da infarto miocardico acuto grazie alle procedure rapide di rivascolarizzazione coronarica. Ove manchi il reparto, prevedere servizi specialistici in tipologia “day hospital”. Considerando l’enorme migrazione di cittadini del Distretto C di Sora verso Abruzzo e Molise per prestazioni non presenti o con eccessive code d’attesa (con conseguente aumento dei costi per l’ASL) prevedere a Sora (Ospedale di frontiera con le suddette Regioni ) servizi come Neurochirurgia, Angiochirurgia, Allergologia e servizio di RMN ( risonanza magnetica nucleare ).

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