22 novembre 2014 redazione@sora24.it
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Ospedale SS. Trinità: De Donatis lancia l’allarme per Pediatria e Neonatologia

Il consigliere comunale Roberto De Donatis ha scrive sul suo profilo Facebook: «Mi dicono che l’atto aziendale di fatto elimina l’Unità Operativa Semplice di Pediatria e Neonatologia del SS. Trinità di Sora. Un reparto che è un’eccellenza del nosocomio con circa 800 ricoveri all’anno contro i 600 che vengono fatti a Cassino (dove insieme a Frosinone avranno il servizio). Tutto questo nello giubilo comunicativo del nostro primo cittadino. Nell’assordante silenzio di quella parte del Pd (quale? Non lo sanno nemmeno loro) che è entrato in maggioranza per difendere l’Ospedale di Sora, per tutelare la rappresentanza in provincia (sindaco non eletto) e per evitare lo spettro del Commissario Prefettizio».

Stando a quanto previsto dalla riqualificazione della rete ospedaliera decisa dal Governo Monti in base alla spending review (clicca qui per leggere) gli ospedali vengono suddivisi in: Presidi ospedalieri di base (bacino di utenza tra 80.000 e 150.000), Presidi ospedalieri Dea di 1° livello (bacino di utenza tra 150.000 e 300.000 abitanti),e Presidi ospedalieri Dea di II livello (bacino di utenza tra 600.000 e 1.200.000 abitanti). I numeri quindi parlano chiaro: Sora, dati i 107 mila utenti del Distretto Asl a cui fa capo (C), dovrebbe essere Presidio ospedaliero di base. Stesso discorso per Cassino (119 mila utenti nel Distretto D), anche se bisogna dire che per il S. Scolastica si parla di Dea 1° livello.

I Presidi ospedalieri di base, scrive Il Sole 24 ore, «sono strutture sede di Pronto soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale : Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva o in regime di pronta disponibilità H24 di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di “Osservazione Breve Intensiva”.». Come si può facilmente riscontare, non ci sono né Pediatria né Neonatologia, ma, cosa ancor più significativa, non ci sono Ostetricia e Ginecologia. Tutti reparti che invece sono parte integrante dei Dea 1° Livello. Ragionando in questi termini l’allarme lanciato da De Donatis non sembra tanto lontano dalla realtà. Ovviamente, la speranza è che tutto si risolva per il meglio e che chi amministra riesca a salvare i reparti.

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