21 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Ospedale SS. Trinità, il Sen. Scalia promette: «Nessun depotenziamento, anzi, sarà potenziato»

Nella mattinata di sabato 21 giugno, presso la nuova sede del Circolo PD di Sora in via Costantinopoli, la segretaria Tiziana Tucci, unitamente al consigliere comunale Enzo Petricca e a tutto il nuovo gruppo dirigente del PD locale, ha promosso un incontro con gli amministratori ed i segretari dei circoli PD dei comuni limitrofi a Sora, Valle del Liri e Valle di Comino, sulle problematiche legate alla sanità locale, ed in particolare del nosocomio sorano, oggetto del vertice di lunedì prossimo in Regione Lazio.

All’incontro hanno partecipato il segretario provinciale Simone Costanzo, il consigliere regionale Mauro Buschini ed il senatore Francesco Scalia. “Il Pd sorano – ha dichiarato la segretaria Tucci – non ha mai abbassato la guardia ma, da sempre in prima linea nel mantenere alta l’attenzione sulla sanità del territorio, oltre ad informarsi sullo stato di fatto della situazione attraverso incontri mirati con i medici della struttura ospedaliera, ha mantenuto viva l’attenzione della politica attraverso i propri referenti politici in continuo contatto con il Presidente Zingaretti che, da sempre, si è pronunciato a favore del potenziamento dell’ospedale di Sora e non della chiusura o del ridimensionamento. Questo ci fa ben sperare e nel frattempo attendiamo il vertice in Regione fissato per lunedì”.

“Bisogna trovare – ha detto Scalia a seguito dell’incontro – prima di tutto una soluzione per l’emergenza, determinata dalla carenza di personale, e garantire l’ operatività dei reparti anche nei mesi estivi. Per il futuro, programmare un potenziamento, e su questo la Regione ci sta già lavorando, delle nostre strutture”.

“Il S.S. Trinità di Sora – ha aggiunto Scalia – così come già anticipato dal Presidente Zingaretti, ospiterà il polo oncologico della Asl, quindi non subirà nessun depotenziamento. Le difficoltà attuali sono riconducibili solo alla mancanza di personale. Per risolvere questa situazione ed evitare il blocco delle attività dei reparti, è necessario provvedere quanto prima al reintegro, peraltro già disposto dal giudice, dei 19 medici licenziati e ottimizzare il personale in servizio nell’intera Asl al fine di garantire la giusta operatività di tutte le strutture ospedaliere della nostra Provincia”.

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