24 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Ospedale SS. Trinità, luci ed ombre: sintesi della riunione alla Pisana in 5 punti

Alla riunione per le sorti del “Ss. Trinità” tra il Presidente Zingaretti ed i Sindaci era presente anche il “Comitato Civico Art. 32” rappresentato dal Dott. Fabrizio Pintori. Si ringrazia il Presidente per aver concesso l’accreditamento. Prima di svolgere un’analisi sui risultati conseguiti, è opportuno effettuare un breve resoconto dell’incontro. In apertura, il Presidente in merito all’ospedale del distretto C (perché di questo di tratta! non è solo l’ospedale di Sora) ha affermato, e ribadito successivamente, che: “….l’ospedale non è in discussione, sarà salvaguardato l’esistente (gli attuali reparti), anzi sono previsti degli investimenti per far diventare Sora un polo oncologico di riferimento regionale, se non addirittura nazionale….” inoltre, ha affermato che il Dott. Grassi da settembre verrà a Sora.

Non solo, ha aggiunto che il Piano Operativo per l’A.S.L. di Frosinone prevede soltanto investimenti. Per quanto concerne le Macroaree risultano inserite nel Piano Operativo, a differenza del blocco del turn-over che probabilmente tornerà in mano alla regione nel 2015 o nel 2016 con l’uscita dal commissariamento. Fra gli investimenti ha ricordato l’apertura, per questa estate, del centro per i malati di alzheimer ad Atina e dell’Hospice ad Isola Del Liri. Infine, è stata fatta un’apertura per quanto riguarda l’atto aziendale, infatti prima del 22 settembre 2014 – data di consegna in regione dell’atto – vorrebbe far svolgere una conferenza sanitaria provinciale che partecipi alla scrittura dell’atto, presumibilmente nei primi 10 giorni di settembre ed eventualmente anticipata da altri incontri tra istituzioni del territorio ed A.S.L.. Alla citata conferenza l’On. Zingaretti ha detto che se possibile cercherà di essere presente.

Il Sindaco di Sora ha rappresentato correttamente, avallato da quasi tutti i suoi colleghi, le richieste del territorio che sono state ascoltate con attenzione. In particolare, nonostante Alessio D’Amato (responsabile della cabina di regia del S.S.R.) abbia sottolineato che il “Ss. Trinità” non ha i numeri essere riconosciuto come D.E.A. di 1° livello, il Presidente Zingaretti ha promesso che verrà riesaminata la proposta. In merito al problema delle deroghe è stato promesso che con l’abolizione delle macroaree saranno messi al centro i territori. Infine, per quanto riguarda il problema di ortopedia, a breve verrà fatto un contratto a due medici ortopedici, ai quali non era stato rinnovato, per destinarli a Sora.

Passando ora ad un’analisi sintetica, i risultati conseguiti sono:

  1. È stato promesso che a breve arriveranno due ortopedici;
  2. È stato promesso che, fermo restando il progetto del polo oncologico, si verificherà se il “Ss. Trinità” può essere classificato D.E.A. di 1° livello;
  3. È stato promesso che, in futuro, per le deroghe si terranno in maggiore considerazione le esigenze dei vari territori;
  4. È stato affermato che le macroaree sono state inserite nel Piano Operativo, infatti ancora non sono state abolite;
  5. È stato promesso che la sanità provinciale sarà “tripolare”.

Quando ci si incontra è sempre positivo, quando si tratta seriamente si può già esprimersi con ottimismo; quando si hanno solo promesse e attesa di risposte , i giudizi vanno sospesi fino a verifica sul campo. Questa verifica, fortunatamente, arriverà a breve con per quanto riguarda ortopedia. La prudenza è d’obbligo! Consideriamo i temi delle richieste all’impatto con il decisionismo politico. L’imperativo era “un pareggio non basta”, ma a nostro avviso il bicchiere mezzo pieno equivale ad un pareggio, che non cambia nell’immediato alcuna prospettiva e le uniche certezze sono dichiarazioni verbali (si chiede scusa ai lettori, ma non si sa se, come in tutti i tavoli in cui si tratta, è stato redatto e firmato un documento che impegna) che per esperienze passate, troppo spesso sono state disattese.

Per il “D.E.A. di 1° livello” Sora non ha i numeri, ma questi saranno riesaminati per dare una nuova risposta (perfetto stile politichese). La soluzione positiva doveva venire dalla politica, la provincia con i suoi numeri, applicando l’algoritmo lineare, dovrebbe averne tre. No contest. In merito alla “provincia tripolare” affermazione condivisibile, ma da riempire di significato a cominciare dalla par condicio con le altre due realtà.

Al termine della riunione, in un faccia a faccia di qualche minuto il dott. Pintori ha proposto al Presidente che per il futuro alle deroghe (o alle assunzioni) si applichi un correttivo per premiare le province, in passato penalizzate in favore della capitale. Restano purtroppo in piedi tutti gli altri problemi dell’ospedale (pediatria, cardiologia ecc..) ed alla data attuale il reparto di ortopedia è chiuso. Poiché non risulta che sia stato stilato e sottoscritto alcun documento di intenti, si consiglia di non abbassare la guardia.

Un ultimo appunto in merito al polo oncologico: arriverà il Dott. Grassi, ma una rondine farà primavera? Si tratterà davvero di un polo oncologico (realizzabile solo con vari anni ed importanti investimenti) o si sarà un reparto oncologico un po’ più grande.

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