Pubblicità

Ospedale SS. Trinità: oramai i buoi sono scappati dalla stalla…

Resoconto di una situazione che purtroppo sembra sempre più irreversibile. Le manifestazioni in corso negli ultimi giorni potrebbero rivelarsi inutili.

Pubblicato ilmartedì 15 settembre 2015   
Pubblicità

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Fabrizio Pintori, portavoce del Meetup Amici del Movimento Cinque Stelle di Sora.

Pubblicità

«Ancora una volta si deve porre rimedio a scelte politiche sbagliate, che nell’ambito della sanità hanno letteralmente messo in ginocchio l’ospedale di 27 comuni, per un bacino potenziale di circa 120.000 persone, il “Ss. Trinità”; le proteste, di questi giorni, da parte dei dipendenti dell’ASL che lavorano presso l’ospedale situato a Sora sono l’ennesima dimostrazione degli errori politici ed aziendali commessi.

Quanto succede oggi è il frutto della politica regionale, con gravi responsabilità anche di quella locale, che si è letteralmente dimenticata di chi – più di ogni altro – ha bisogno di una sanità funzionante ed efficiente: il malato. La politica deve abbandonare l’autoreferenzialità e la ricerca del potere fine a se stesso, deve ridare voce ai cittadini e per la sanità porre al centro di tutte le scelte ed i progetti le persone bisognose di cura ed assistenza. Nessuno vuole che i cittadini si prostrino per chiedere l’elemosina con il cappello in mano, non si vogliono soluzioni tampone o contentini che allunghino l’agonia dell’ospedale di qualche mese, senza risolvere l’emergenza definitivamente. La politica deve garantire quanto spetta e non elargirlo come fosse un favore.
Si deve ottenere il rispetto dei diritti e della dignità di tutti gli abitanti del Distretto C e della provincia.

In molti si ricordano di aver manifestato per i tagli all’ospedale sotto i Governatori Badaloni, Storace, Marrazzo e questa storia vergognosamente si ripete dalla Giunta Polverini a quella Zingaretti, nessuno – comprese le varie amministrazioni comunali succedutesi – si è mai preoccupato di sviluppare progetti o iniziative in grado di fornire risposte alle persone sofferenti ed ai familiari che devono assisterli.

Il Partito Democratico, con i suoi alleati, al governo della Regione hanno compiuto scelte disastrose per la sanità. Purtroppo, i bacini elettorali delle province del Lazio contano quanto qualche quartiere di Roma. Pertanto, si preferisce non scontentare la capitale, depotenziando i pochi ospedali periferici ancora in grado di funzionare e garantire prestazioni di buon livello.

La crisi economica o il deficit sanitario regionale non devono essere usati come scudo per difendere scelte sbagliate. Le risorse economiche assegnate sono più che sufficienti per rilanciare la sanità nell’intera provincia. Nonostante ciò, i fondi vengono impiegati in progetti fallimentari quali le “Case della Salute”, le “Case della Maternità” o vengono elargiti abbondantemente per la REMS (un milione di euro investiti per pochissimi pazienti!). Strutture che produrranno i loro negativi effetti sui bilanci futuri dell’ASL a fronte di un numero di prestazioni non proporzionato ai soldi spesi.

Non si illuda chi crede che il Presidente Zingaretti o i membri della sua maggioranza possano fornire una soluzione all’attuale emergenza, si tratta di pura utopia, anzi si corre il rischio di accreditare agli occhi della gente coloro che sono i responsabili di politiche sbagliate. La domanda è semplice: da quando ci sono il PD e Zingaretti a governare la Regione la sanità provinciale ed il “Ss Trinità” sono migliorati o peggiorati?

Intanto gli sprechi continuano ed il Direttore Generale dell’ASL, poco o nulla ha fatto per limitarli. La mobilità passiva, vale a dire il ricorso a strutture sanitarie poste fuori dalla provincia o dalla regione per curarsi, non solo continuerà ma aumenterà esponenzialmente a causa di scelte aziendali sbagliate, che si ripercuoteranno negativamente sul bilancio dell’ASL. In ossequio alle direttive regionali si aprono strutture inutili (sopra indicate) e dispendiose a discapito degli ospedali.

Possibile che in un bilancio di oltre 830.000.000 € non si riescano a trovare i soldi per assumere tre o quattro medici per il “Ss. Trinità”. Le risorse ci sono e vanno spese in provincia, non risparmiate per poi dirottarle su Roma ed al riguardo si ritiene necessaria la partecipazione diretta dei cittadini per il controllo della loro gestione e impiego. Così come è necessaria una maggiore trasparenza in merito all’erogazione dei fondi alle varie associazioni. Anche in questo caso basta porsi una semplice domanda: con l’attuale Direttore Generale la sanità è migliorata oppure no?

Nel frattempo, la condotta della politica sorana in questi giorni è alquanto avvilente. Sono tutti pronti ad indignarsi ed a protestare, non consci del fatto che l’attuale situazione dell’ospedale, nonché quella economica e sociale di Sora, è la conseguenza di una politica che per decenni non si è minimamente occupata delle vere esigenze della popolazione. Nessuno si è accorto che Sora aveva intrapreso un lento cammino di declino che, negli anni ha accelerato vistosamente. Per quasi due anni gli per “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora” hanno lanciato numerosi allarmi relativi all’ospedale ed alla grave carenza di organico, ma (ahinoi!), gli altri erano occupati a pensare al bene della città e non hanno avuto tempo per rendersi conto di quanto accadeva al “Ss. Trinità”.

Oggi, però, a meno di un anno dalle elezioni, qualcuno non perde l’occasione della passerella (data dall’occupazione del Comune) per sfilare, scattare foto o “selfie”, e mostrarsi preoccupati per la situazione. Perché fanno tutto ciò? Per garantire ai malati cure migliori oppure per farsi belli e poter affermare alle prossime elezioni di aver lottato per l’ospedale? Qualcuno, in ritardo, auspica che è un dovere lottare uniti.

Dov’erano costoro quando a febbraio 2014 la stessa proposta era stata avanzata e ripetuta nei mesi successivi dai “grillini”? Se si fosse agito insieme allora, forse la situazione non sarebbe così drammatica. Negli ultimi anni gli “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora” hanno organizzato varie iniziative, interessato numerose istituzioni per salvaguardare il “Ss. Trinità” e chiedere l’autonomia sanitaria della provincia, al fine di garantire alle persone bisognose di cure ed ai loro parenti di trovare nelle immediate vicinanze, anziché a centinaia di chilometri, una risposta dignitosa ed adeguata alle loro esigenze ed evitare i cosiddetti viaggi della speranza. La realtà è che qualcuno vuole chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati… e da un bel po’. I Sindaci che votarono a favore dell’Atto Aziendale, nonostante in più manifestazioni a Sora, Frosinone, Cassino e Alatri, scesero in piazza circa 20.000 persone per manifestare contro tale provvedimento, sono responsabili di quanto succede oggi».

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
Menu
Ciociaria24 Verdana Srl 800-090501 info.ciociaria24.net