14 giugno 2014 redazione@sora24.it
LETTO 821 VOLTE

Paesano: «Se la protesta per il S.S. Trinità non porterà a niente, occorre un referendum per passare in Abruzzo»

«Ieri sera come PSI ed FGS, unici partiti del centrosinistra cittadino presenti insieme al consigliere comunale Roberto De Donatis, abbiamo assistito alla riunione dei Sindaci del Polo C (presenti 16 su 27) in difesa del S.S. Trinità.

Finalmente Tersigni, dopo averci accusato di scrivere cavolate (usiamo un eufemismo) sul S.S. Trinità, in accordo con gli altri Sindaci, ha annunciato una protesta non violenta, lo sciopero della fame. Una posizione a nostro avviso tardiva, normale e non clamorosa come vorrebbero alcuni, ma finalmente netta e chiara. Ecco perché, come PSI ed FGS, saremo solidali e partecipi allo sciopero della fame al fianco dei Sindaci e degli amministratori del territorio per protestare nei confronti dei massimi vertici della Asl di Frosinone e della Regione Lazio che continuano a mortificare il nostro territorio. Ma se questa protesta non violenta non porterà a nessun risultato per il S.S. Trinità, allora ci faremo promotori di tutte quelle azioni politiche che sfocieranno in un grande referendum popolare territoriale per staccare questa parte di territorio dalla Regione Lazio in favore della Regione Abruzzo.

Con dispiacere abbiamo registrato l’assenza degli altri rappresentanti partitici del centrosinistra sorano. Anche una solo loro presenza ci avrebbe confortato. Balzava agli occhi l’assenza dei riferimenti politici nazionali e regionali eletti (Scalia, Spilabotte, Pilozzi, Buschini e Bianchi). Tutti esponenti politici di centrosinistra, sempre elettoralmente gratificati dal territorio del sorano e che molto potrebbero fare per esso, specializzati in passerelle pre-elettorali ospedaliere e, leggendo i giornali, bravissimi nel difendere solo i loro territori ma non il nostro.

Gli unici politici eletti presenti all’incontro sono stati Abbruzzese e Fardelli, i quali, e questo sia ben chiaro a tutti, in passato direttamente o indirettamente come esponenti della maggioranza Polverini tanto avrebbero potuto e dovuto fare anche solo per evitare che certe scelte dell’allora Presidente penalizzassero per il nostro ospedale. Però riconosciamo loro che ieri anche solo per solidarietà non si sono sottratti al loro ruolo istituzionale e al confronto, raccogliendo anche le nostre critiche sul loro operato passato.»

Il Segretario Gianluca Paesano

Commenti

wpDiscuz
Menu