22 novembre 2012 redazione@sora24.it
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PALLACANESTRO ROSCILLI SORA: intervista ai due “esterni” Alessio Porretta e Stefano Laudoni

La Pallacanestro Roscilli Sora continua la preparazione in vista del difficile impegno casalingo di Sabato prossimo, 24 Novembre, contro Ostia Sharks. Prima del consueto allenamento pomeridiano abbiamo “catturato” i due esterni bianconeri, Alessio Porretta e Stefano Laudoni, per ascoltare le loro impressioni sul travolgente inizio di stagione della squadra volsca, prima in classifica a punteggio pieno con 14 punti.

ALESSIO PORRETTA, Sorano di Sora, classe 1984, una lunga carriera cominciata nella tua città e proseguita altrove, per poi tornare a casa.
Proprio così. Ho iniziato nel settore giovanile del Sora, poi sono passato al Ferentino (l’attuale FMC) giocando prima in C1 e successivamente in B2. A seguire, due anni con la Longo Cassino, quattro stagioni con l’Ernica Veroli e infine rieccomi qui a Sora.

Dal giorno della tua partenza ad oggi sono cambiate tante cose nella società bianconera.
Sicuramente. Oggi c’è un progetto serio, a lungo termine e ben delineato grazie ad un team organizzato e ad uno sponsor, Roscilli, attento e premuroso. La società è cresciuta esponenzialmente e punta in alto. Ma soprattutto, cosa enormemente importante, vuole creare un ottimo settore giovanile, prerogativa a mio parere imprescindibile per raggiungere grandi risultati.

Anche quest’anno il Sora sembra molto forte, è d’accordo?
Alla luce dei risultati ottenuti finora direi di si, anche se è ancora troppo presto per emettere sentenze definitive: Certo è che abbiamo il miglior attacco del campionato, con 18 punti di vantaggio sulle altre squadre. Forse c’è qualcosa da perfezionare in difesa, però complessivamente stiamo facendo molto bene.

Come giudica questo inizio di campionato? Sette vittorie su sette non possono essere frutto del caso.
Ovvio. Abbiamo affrontato ogni avversario con la giusta concentrazione, fatta eccezione per Grottaferrata, dove forse ci siamo rilassati un po’ troppo; tuttavia alla fine abbiamo vinto comunque. In più, non bisogna dimenticare che tutte le squadre che incontriamo giocano sempre al 110%, perché battere la capolista è sempre un risultato di prestigio.

Sabato prossimo si torna a giocare tra le mura amiche contro gli Ostia Sharks: provi a fare un invito convincente ai tifosi affinché vengano numerosi alla partita.
I Sorani aspettavano da tanti anni una pallacanestro di alto livello. Ora il sogno è realtà con una squadra che punta in alto. Questo dovrebbe essere più che sufficiente.

STEFANO LAUDONI, 23 anni, di San Cesareo. Si dice che tu sia un lusso per questa categoria. Come mai qui a Sora?
Non esageriamo. Sono venuto a Sora per Maurizio Polidori, Fabrizio Iannarilli e ovviamente perché c’è una società seria che ha intenzione di raggiungere livelli nazionali in pochi anni: tre elementi molto convincenti.

Nonostante tu abbia solo 23 anni, hai già una ricca esperienza alle spalle.
Diciamo che ho girato parecchio. Ho iniziato a giocare a basket a 13 anni; a 16 ho esordito in B1 con il Palestrina allenato proprio da coach Polidori; poi due anni a Pesaro durante i quali ho disputato gli Europei Under 18. Nel 2008 sono passato al Fossombrone in B1, un anno difficile perché caratterizzato da un grave infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo sei mesi. Nel 2009/10 sono tornato al Palestrina in B1, poi Ruvo di Puglia sempre in B1, Recanati ancora in B1 e infine Rieti in B2.

E adesso Sora.
Si, Sora. Per sposare un progetto ambizioso e importante gestito da gente seria e sostenuto da uno sponsor importante, la Roscilli. Gli ingredienti ci sono tutti, basterà lavorare con serenità e convinzione: i risultati arriveranno. Del resto se non avessi creduto nella società bianconera non avrei firmato un biennale.

Quali sono i pregi della Pallacanestro Sora, non solo dal punto di vista agonistico?
Quando si vince va tutto per il verso giusto. Tuttavia, fin dal mio arrivo ho notato una squadra molto unita, dentro e fuori dal campo. Anche se ho solo 23 anni, posso assicurare che questa è la caratteristica basilare per trovare armonia in campo e costruire un collettivo vincente. Eppoi, noi abbiamo coach Polidori…

Sabato sera impegno casalingo con gli Ostia Sharks: vogliamo invitare i tifosi sorani alla partita?
Sono di parte: secondo me la pallacanestro è lo sport più bello ed emozionante che esista. E questo dovrebbe bastare per non avere dubbi e recarsi al pallone tensostatico. Posso aggiungere che, personalmente, ritengo questa squadra in grado di esprimere un gioco qualitativamente superiore rispetto alla categoria in cui è impegnata. Quindi dico ai tifosi: vi aspettiamo numerosi!

Lorenzo Mascolo – Sora24

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