5 aprile 2013 redazione@sora24.it
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Paolo Di Canio: “Non sono un fascista, io rispetto tutti”

Non si placano le polemiche dopo l’ingaggio di Paolo Di Canio da parte del Sunderland. L’ex laziale è stato messo praticamente alla gogna dalla stampa britannica, che ha ricordato i suoi saluti romani ai tifosi biancocelesti nonché alcuni eloquenti tatuaggi presenti sul suo corpo. Di Canio, dal canto suo, ha dichiarato sul sito ufficiale del Sunderland: “Io non sono quello che viene descritto da alcune persone. Non sono un politico, non sono affiliato a nessuna organizzazione, non sono un razzista e non condivido l’ideologia del fascismo. Io rispetto tutti”.

Le proteste per il saluto romano di Di Canio scoppiarono nel 2005, quando, dopo Lazio-Juve, il fantasista del Quarticciolo salutò la Nord dell’Olimpico con il braccio teso. Nei giorni successivi, interpellato sul suo gesto da Repubblica.it, Di Canio rispose così: “Il saluto romano lo faccio perché è un saluto da camerata a camerati, è rivolto alla mia gente. Con quel braccio teso non voglio incitare alla violenza, né tantomeno all’odio razziale”

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