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lunedì 20 luglio 2015 redazione@ciociaria24.net

Paolo e Giuseppe Accettola ci conducono nella stupenda Sora di fine ‘800

Tutto ebbe inizio in una data nefasta, 13 gennaio 1915. Quel giorno di 100 anni fa un tremendo terremoto sconvolse  la Marsica portando danni, devastazione e morte anche nel sorano. Nella città volsca il 50% abbondante degli edifici andò distrutto, mentre tra la popolazione si contarono circa 500 vittime.

Il sisma cambiò radicalmente il destino della città, sia dal punto di vista urbanistico che politico. La debolezza di Sora, ferita a morte da una calamità naturale che cadde in concomitanza con l’inizio della Prima Guerra Mondiale, si tradusse in conseguenze economiche ed istituzionali che ancora oggi affliggono il presente della comunità sorana.

Prima del terremoto Sora era una città ricca e signorile, era uno dei cinque capoluoghi della Provincia di Terra di Lavoro, era sede di sottoprefettura, Banca d’Italia, insomma, in una parola era il baricentro politico ed economico di tre valli.

Riviviamo i fasti di quell’epoca grazie allo stupendo lavoro realizzato da Paolo e Giuseppe Accettola, pubblicato sulla rivista trimestrale “Archeomatica” (a partire da pag.23). Basta un click di seguito (clicca qui) per sfogliare le pagine contenenti il reportage ed entrare nella Sora di fine ‘800, forse la più bella di sempre insieme a quella degli anni d’oro del Ducato, di cui ci resta un’unica testimonianza nel quadro del Vanni custodito nella chiesa di S. Maria degli Angeli ai Passionisti.

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTO IL REPORTAGE

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