3 novembre 2012 redazione@sora24.it
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Pasolini, 37 anni dopo comanda sempre il Petrolio (di Sacha Sirolli)

Trentasette anni fa moriva Pier Paolo Pasolini. Secondo me bisogna cogliere sempre l’occasione di ricordare l’eclettico scrittore, poeta, cineasta, drammaturgo, giornalista nato a Bologna nel 1922 e morto ad Ostia il 2 novembre del 75. Almeno per due motivi: il primo è che si deve ricordare ai giovani che arte e cultura rendono l’uomo immortale, come sosteneva a ragione Foscolo nei Sepolcri nel suo concetto di poesia eternatrice. La seconda ragione è che in Italia, ma anche nel resto del mondo, quando dici bugie muori nel tuo letto comodo e applaudito; quando invece dici la verità, sei intelligente e sai troppe cose, diventi scomodo per i potenti. Ed è facile che fai una brutta fine. Mino Pecorelli docet con il suo OP.

Nel caso di Pasolini si sono scritti fiumi d’inchiostro sulla sua tragica fine. “Era il 2 novembre 1975 quando morì ad Ostia Pier Paolo Pasolini, ucciso da Giuseppe Pelosi, uno dei ragazzi di vita con i quali amava intrattenersi”. Questa la versione ufficiale a cui non ho mai creduto. Come non credo nell’incidente aereo in cui morì il fondatore dell’Eni Enrico Mattei nel 1962. Per me fu un attentato, un atto doloso che collego all’omicidio di Kennedy d’un anno dopo. Non è un mistero che sia Mattei che Kennedy erano nemici giurati delle Sette Sorelle (ed in cattivi rapporti con la CIA). Certo la mia più che una ricostruzione storica è un romanzo.

Come il best seller di Pasolini “Petrolio”. Un romanzo scritto dal 1972 sino alla morte dello stesso poeta, rimasto incompiuto, pubblicato postumo nel 1992 da Einaudi. Anche questo romanzo, il cui protagonista Carlo lavora all’Eni, è un giallo: come la morte dell’autore e di Mattei. Mancava un capitolo misteriosamente scomparso su cui è stato chiesto di indagare addirittura ai Carabinieri…Resta forte in tanti il sospetto che il romanzo “Petrolio” costò la vita a Pasolini, intellettuale scomodo e controcorrente celebre anche per la sua poesia al poliziotto durante il Sessantotto.

Concludo allegando un interessante link sull’argomento http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/09/profondo_nero_intervista_123.html

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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