18 settembre 2013 redazione@sora24.it
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Pd Sora, Celli-Di Ruscio-Lombardi: “I girovaghi non possono fare la predica”

La fase congressuale del P. D. inizia anche nella nostra città a breve verrà stilato il calendario delle iniziative da porre in essere per favorire ed incentivare quella opera di proselitismo necessario per la vita di un partito. Proselitismo che ci auspichiamo molto cospicuo quantitativamente e qualitativamente in grado di apportare idee e progetti nuovi necessari per il rilancio  socio economico del nostro territorio.

Crediamo che il congresso sia una fase fondamentale del partito, un momento di crescita progettuale e di democrazia interna, certamente il tutto deve avviene fra cittadini che sentono la responsabilità di essere coloro che si propongono per governare nel miglior modo possibile il cambiamento del nostro paese, e non fra lobi tese solo al raggiungimento di obiettivi personali.

Riteniamo che, nel rispetto delle regole e dell’etica politica, il dibattito ed il confronto anche il più acceso, aperto a tutti coloro che vogliono dare il loro contributo, nessuno escluso, neanche a coloro che nel loro girovagare politico siano stati folgorati sulla strada di Damasco,  siamo momenti di crescita sia  per chi vi partecipa che per il paese.

La diversità di idee, di cultura, di sensibilità, di storia, se bene amalgamate e convogliate  possono essere una ricchezza per la crescita del partito, certamente non possono salire sul pulpito e fare la predica coloro che per attitudine si dedicano al turismo politico, anziché combattere per far prevalere le loro idee all’interno del partito a cui dicono di  fare riferimento, così come si sono comportati i vari leader politici antagonisti a Bersani, Renzi compreso.

I girovaghi non possono fare la predica a coloro:

  • che non hanno la vocazione al turismo politico e restano fedeli al partito;
  • che sono restati a sorreggere il pesante fardello di un partito che si vuole rinnovare e che  fa fatica a  ritrovare la retta via;
  • che non hanno fatto campagne elettorali per altri partiti.

Auspichiamo un congresso non solo di conta, casomai taroccata, ma di contenuti sui problemi maggiori che attanagliano il nostro paese (occupazione, giustizia, sanità, scuola, infrastrutture, nuovi indirizzi economici in assonanza con le direttive Europee) per il rinnovamento dell’Italia.

Comunque vada a finire il congresso noi saremo nel partito, per difendere i nostri ideali rivolti:

  • sia ai portatori di merito (imprenditori, liberi professionisti etc.) capaci di smuovere l’economia del nostro territorio;
  • sia ai portatori di bisogno (anziani, disoccupati, diversamente abili etc.) coloro che per situazioni svantaggiate hanno la necessità di una maggiore attenzione della cosa pubblica.

Giovanni Celli Catarinelli
Roberto Di Ruscio
Antonio Lombardi

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