martedì 4 aprile 2017 redazione@ciociaria24.net

Pd Sora evolution

«La città di Sora merita un Pd forte e compatto. A luglio nomineremo il nuovo segretario cittadino». Così Simone Costanzo, Segretario Provinciale del Partito Democratico nonché commissario del circolo di Sora.

Ultimamente i dem hanno registrato tre nuove adesioni di altrettanti componenti della massima assise municipale volsca: a parte quelle per così dire “naturali” di Natalino Coletta e Augusto Vinciguerra, uomini d’area da anni, la tessera più rilevante dal punto di vista politico è certamente quella della consigliera comunale Maria Paola D’Orazio (nella foto, alla sinistra di Antonio Lombardi), eletta con oltre 500 preferenze nella lista “Sora 2050”, dove correva in coppia con Agostino Di Pucchio a sostegno del sindaco uscente Ernesto Tersigni, ma soprattutto ex assessora in quota Pdl. Per onestà intellettuale bisogna ricordare che quello della D’Orazio è un ritorno, in quanto nel 2006 venne eletta per la prima volta in consiglio comunale con La Margherita, una delle due costole (l’altra erano i DS) da cui nel 2007 nacque l’attuale Partito Democratico. Sta di fatto che la sua adesione al Pd non è passata certo inosservata.

Per quanto riguarda i numeri, quindi, le parole di Costanzo trovano conferma: con queste tre adesioni, difatti, il Pd sorano è elettoralmente più “forte” rispetto al passato. Quanto alla compattezza, stando a quel che ha dichiarato stamane Sinistra Italiana Sora, le cose sembrano andare diversamente. Nella seduta municipale dello scorso 30 Marzo, ad esempio, i tre consiglieri dem erano chiamati ad esprimersi in merito al DUP alias “Documento Unico di Programmazione”, ovvero, si legge nella nota stampa, «il programma che la giunta comunale, cioè gli assessori, propongono al consiglio comunale, il massimo organo deliberativo dell’amministrazione, per spiegare cosa intendono fare durante l’anno». Ebbene – hanno fatto notare i “compagni” sorani – Coletta ha votato a favore, D’Orazio contro, mentre Vinciguerra è uscito dall’aula.

Lavori ancora abbondantemente in corso, dunque, nelle file dei democratici sorani, almeno per quel che riguarda l’adozione di una linea politica compatta, caratteristica imprescindibile per identificare un gruppo ma soprattutto per avere peso politico, cosa assai diversa da una semplice somma dei voti.

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