12 giugno 2013 redazione@sora24.it
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Piazza Annunziata non è una piazza (di Lorenzo Mascolo) [FOTOGALLERY]

E’ sempre meglio fare che chiacchierare, su questo non ci piove. Al tempo stesso, è sacrosanto esprimere un giudizio squisitamente oggettivo su ciò che si fa, soprattutto nel pubblico, ambito che, in qualità di contribuenti, ci riguarda direttamente.

Questa mattina è stata inaugurata Piazza Annunziata, dopo dodici anni di chiusura al pubblico a causa di una serie di motivi burocratici, politici e tecnici sui quali non ci soffermeremo per amor di patria. Prima dei lavori, la piazza era un ampio e comodo parcheggio che si pensava di ampliare, probabilmente con il sistema multipiano, vista l’adiacenza con il Centro Serapide. Ma, in seguito al rinvenimento di un’area di interesse archeologico dopo i primi saggi effettuati nel terreno occupato dalla piazza, tutto fu chiaramente rimesso in discussione. La soluzione che abbiamo ammirato stamane, dunque, è stata studiata proprio per valorizzare i reperti immortalati nelle immagini di seguito e da cui partiremo per analizzare l’opera.

REPERTI
Francamente le viste immortalate di seguito non ci emozionano affatto. In esse non vediamo niente di particolarmente interessante e non crediamo vi siano persone disposte a partire da tutta Italia e tutta Europa per venire a Sora e “godersi” un panorama del genere, fatta eccezione per qualche appassionato od esperto del settore. Al contrario, le immagini suscitano in noi una domanda: era proprio necessario tutto ciò?

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L’AREA PEDONALE
La piazza, come abbiamo verificato stamane, non si presta per l’organizzazione di eventi musicali all’aperto, con o senza amplificazione. Le due scalinate che conducono al centro della piazza, scomode per la seduta (contrariamente a quanto affermato nel discorso descrittivo di stamane), potrebbero essere utilizzate al massimo per per un defilé di moda. Qualcosa di buono si potrebbe fare anche in ambito teatrale, tuttavia le caratteristiche dell’opera, così com’è, limiteranno la possibilità di organizzarvi qualsivoglia manifestazione, ma soprattutto l’aggregazione sociale, soprattutto quella giovanile ed infantile.

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PULIZIA
I numerosi affacci, sia nella parte bassa che in quella alta della piazza, favoriranno la sistematica caduta, anche involontaria, di rifiuti nell’area archeologica, che bisognerà ripulire continuamente. Le mura che circondano l’area pedonale rischiano, come nel caso di Piazza Ortara, di essere imbrattate da vernice spray, nonostante la presenza di un sistema di video-sorveglianza. Gli spazi verdi, infine, dovranno essere curati continuamente, altrimenti faranno la stessa fine di quelli in Piazza Ortara. All’inizio si vigilerà e si controllerà costantemente, ne siamo sicuri; tra un paio d’anni, però, la piazza diventerà vecchia e perciò abbandonata al suo destino, come accaduto in passato per altre opere. Anche in questo caso, dunque, ci poniamo una domanda: se non riusciamo a valorizzare e mantenere in condizioni dignitose le opere pubbliche che già abbiamo a disposizione, come possiamo pensare di curarne altre, che richiedono addirittura maggiori attenzioni?

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CONCLUSIONI
Abbiamo girato intorno a Piazza Annunziata almeno dieci volte stamane, non certo per giudicarne l’estetica, bensì l’utilità quotidiana, anche perché l’opera sembra ben integrata nel contesto urbanistico dove è inserita, soprattutto se la si osserva dal lato di Via Giuriati verso il Centro Serapide. Tuttavia, la prima, anzi primissima preoccupazione dei cittadini è quella inerente alla fruizione pubblica abituale dell’area. Ebbene, osservando la panoramica dell’area pedonale della piazza, immortalata nella foto sottostante, rendiamo pubbliche le domande che ci siamo posti, con relativa risposta. Si può stabilire una giornata al mese per un mercatino in Piazza Annunziata? No, perché collocare bancarelle in un’area di interesse storico è inopportuno. Vi si possono collocare dei giochi stabili per bambini, creando un punto di ritrovo domenicale per le famiglie? No, per lo stesso motivo di cui sopra. Si possono organizzare delle proiezioni di film all’aperto nell’area pedonale della piazza durante l’estate sorana? Sì, ma per farlo bisognerà portare ogni volta le sedie: i punti per sedersi, difatti, sono i muretti costruiti nella parte superiore della piazza. Sì può organizzare un torneo di basket o volley nell’area pedonale? No, perché, come già precisato, il contesto non lo permette ed anche volendosi “ribellare” alla presenza dei reperti, la pavimentazione sarebbe comunque inadeguata per l’esercizio di un gioco di squadra.

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PIAZZA ANNUNZIATA NON E’ UNA PIAZZA
In definitiva: le piazze sono aree destinate all’aggregazione sociale e servono per lo svolgimento di attività di interesse pubblico, oppure semplicemente come luogo d’incontro. Dunque, Piazza Annunziata non è una piazza. Per farla diventare tale, occorrerà apportare delle correzioni. Ad esempio, visto che l’opera è anche nostra, proponiamo subito l’eliminazione di quelle mura da dove non si affaccerà mai nessuno, sostituendole con più opportune tribune per sedersi. Solo con questo intervento ci ritroveremmo a disposizione un anfiteatro nel centro cittadino. Allora sì che lo vedremo pullulare di ragazzi e d’estate potremo chiedere: cosa c’è in Piazza Annunziata stasera? Se tale richiesta fosse troppo onerosa, meglio coprire tutto e ridarci il parcheggio.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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