29 maggio 2013 redazione@sora24.it
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Piazza San Lorenzo, Borgo San Nicola e Campo Boario: zone dimenticate? Lettera a Sora24

Riceviamo e pubblichiamo il seguente testo inviato da un nostro lettore.

“Salve, mentre passeggio, mi guardo intorno e come dal titolo, mi sorge spontanea la seguente domanda: Piazza San Lorenzo, Borgo San Nicola e Campo Boario sono zone dimenticate?

Sui marciapiedi semidistrutti devo stare attento a non inciampare e a non calpestare escrementi animali. Immondizia, mattoni staccati da tarra, erbacce, parcheggi selvaggi: queste le “attrattive” sul mio percorso. Non trovo discese per disabili e passeggini anzi, qualcuna c’è, sembra messa lì tanto per esserci, non tenendo conto di alcuna norma di sicurezza.

Recentemente ho deciso di portare mia figlia a passeggio nel campo boario: siamo stati costretti a tornare indietro dato che brulicava di pit-bull ed altri cani da “guerra” senza guinzaglio. Attenzione, non me la prendo con i padroni, anche loro hanno diritto di far scorrazzare i loro animali.

Tuttavia mi domando: perché non viene delimitata un’area apposita all’interno del campo boario? Perché non RIVALUTARE questa zona valorizzandola magari con uno chalet ben curato, con il ripristino dei giardini, con l’area per i cani, con iniziative e spettacoli?

Ricordiamoci che il Parco è dotato di campo da bocce e da basket, anche loro dimenticati. Ad oggi il “Valente” risulta essere un posto tetro, nel quale non passare e, purtroppo, ho l’impressione che la cosa stia “contaminando” tutta la zona: trovo spesso cassonetti ribaltati, macchine rigate in Borgo S.Nicola, tracce di urina sulle abitazioni e, tra l’altro ogni tanto si sente parlare anche di furti e truffe.

E per finire, qui c’è tanta gente come me che si alza all’alba per andare a lavorare: da giugno a settembre si radunano, all’imbocco di B.go San Nicola, gruppi di adolescenti schiamazzanti (e non sto esagerando), che stazionano lì tutta la settimana fino alle due di notte. Non chiamatemi bigotto, anche a me da giovane piaceva far tardi, con la differenza che quando ci arrivava un secchio d’acqua in testa perché ci sentivano parlare, borbottavamo, chiedevamo scusa e andavamo a dormire.

Oggi non è più così: al massimo, se ci lamentiamo, si scusano con un mare di insulti. Perché non adibire un posto tutto per loro? Sarà “forse” necessario installare un impianto di videosorveglianza prima che la cosa degeneri? Spero che qualcuno rifletta su queste parole e ci venga incontro. Secondo me non è corretto tralasciare così una zona piena di risorse, che tra l’altro anni fa era una fra le migliori come vivibilità.”

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