17 aprile 2012 redazione@sora24.it
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Politica: Tecnè – Il Paese non può più attendere: I partiti recuperino identità e capacità di governo dei processi

La Lega sconta le inchieste in corso e vede il suo consenso calare del 3%. Anche Sel in flessione dell’1% rispetto alla precedente rilevazione. Pd stabile e Pdl in risalita dell’1%. Questi i risultati dell’ultima indagine ”Monitor politico aprile 2012” realizzata dall’istituto di ricerca Tecnè Italia.

“E’ auspicabile  un ritorno coraggioso dei partiti al loro ruolo di attori del processo democratico– spiega Buttaroni, Presidente di Tecnè Italia- così come dettato dalla Costituzione, capaci di traghettare le crescenti domande  sociali nel dibattito politico”.I partiti, eletti nella consultazione del 2008, oggi fanno registrare il 30% in meno dei consensi ottenuti e l’attuale maggioranza, che sostiene il Governo Monti (Pd, Pdl e terzo Polo), sarebbe votata soltanto da tre elettori su dieci. Da questo scenario si profila il rischio di un vuoto democratico, secondo quanto emerge dall’indagine mensile ”Monitor” elaborata da Tecnè Italia. ”Il quadro riflette una crisi profonda del sistema – spiega Carlo Buttaroni- che sembra procedere con la crisi economica e sociale. Si pongono questioni nuove che riguardano l’essenza della democrazia e della politica come strumento fondamentale di governo della società. Il problema non è solo quello di una democrazia senza consenso, come sembra prefigurarsi dallo scenario attuale, ma semmai di un sistema democratico senza partiti, come punto estremo di ricaduta della “tempesta perfetta” che ha investito il Paese”.

La bufera che ha investito la Lega Nord ha inevitabilmente trascinato il consenso: il Carroccio fa registrare un calo del 3%.  Nel complesso diminuisce, rispetto a marzo, la quota di chi dichiara il voto a un partito (dal 53,9% al 51,8%). Sempre in termini relativi (considerando, cioè, soltanto chi dichiara l’intenzione di voto) la rilevazione registra, rispetto a un mese fa, un recupero del Pdl (+1%) una crescita del Movimento 5 stelle (+1%), una tenuta del PD – che si conferma comunque primo partito – e un calo di Sel (-1%), investito anch’esso da un’inchiesta giudiziaria che coinvolge il suo leader. Centrodestra e centrosinistra, le due principali coalizioni che tra poche settimane si confronteranno nelle elezioni amministrative, oggi raccoglierebbero circa il 38% del corpo elettorale, contro il 70% del 2008. Alla crescita dell’area del non voto, ormai vicina al 50%, si accompagna l’aumento dei consensi al Movimento 5 stelle. Il partito di Beppe Grillo, rispetto a un mese fa, incrementa in termini assoluti dello 0,4% e si attesta al 6% nelle stime di voto. Il terzo polo (Udc, Fli e Api) aumenta i consensi ma non si afferma come alternativa autonoma e autosufficiente.

Il rischio, in questa fase, è che l’eccesso di tecnicismo si sposi con il deficit di politica, e la necessità di riforme si circoscriva al campo economico. ”Se bisogna rimettere in piedi il Paese – conclude Buttaroni- dal punto di vista degli equilibri economici, occorre anche, con altrettanta determinazione, avviare una reale riforma del sistema dei partiti in grado di riavvicinarli ai contesti dove i processi economici maturano. E’ auspicabile un ritorno al ruolo assegnatogli dalla Costituzione, ritornare ad essere quegli attori principali della democrazia rappresentativa, promotori d’identità collettive in grado d’incanalare all’interno delle istituzioni le crescenti domande sociali”.

Ufficio stampa Tecnè Italia – Claudia Carmenati

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