6 ottobre 2015 redazione@sora24.it
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Presentata la stagione teatrale sorana 2015/16, ecco il programma completo

Undici storie. Undici compagnie teatrali. Undici registi. Questi sono gli ingredienti che articoleranno la seconda edizione della “Stagione Teatrale Sorana”, organizzata dalla Fe.Te.Vol. (Federazione Teatrale Volsca) con la collaborazione del Comune di Sora. La programmazione è stata presentata oggi, in conferenza stampa, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale. Dopo i risultati positivi conseguiti nella passata edizione, è con immenso entusiasmo che la Fe.Te.Vol., sostenuta dal Sindaco Ernesto Tersigni, si sta preparando ad affrontare questa seconda stagione di prosa, caratterizzata da undici spettacoli in una programmazione che si sviluppa da ottobre 2015 a maggio 2016. Sede ufficiale dell’intera manifestazione sarà l’Auditorium “Cesare Baronio” sito a Sora in via L. Ariosto, 1.

Le novità introdotte quest’anno dalla Fe.Te.Vol. nella gestione della “Stagione Teatrale Sorana” rispetto alla precedente stagione sono:

  • il pagamento di un biglietto d’ingresso pari ad € 5,00 per ciascun spettacolo in cartellone;
  • la presenza di 5 eventi speciali di carattere musical-teatrale.

Le compagnie teatrali che prenderanno parte alla S.T.S. 2015/2016 sono:
“I Matti per caso” di Fontana Liri, “L’Allegra Brigata” di Sora, “Uva Spina” di Sora, “I Guitti dissidenti” di Sora, la Filodrammatica “G. D’Annunzio” di Alvito, “I Commedianti del Cilindro” di Broccostella, “Palco Oscenico” di Fontana Liri, “Aedo Studio” di Gallinaro, “Estro Sinistro Teatro” di Sora, “Castrum Coeli” di Castrocielo, “Il Murajone” di Forcella di Pescosolido.

Ad illustrare la Stagione Teatrale Sorana, in conferenza stampa, sono stati il Vice Sindaco Andrea Petricca, il Presidente della Fe.Te.Vol. Vincenzo D’Alfonso, il Vice Presidente Fe.Te.Vol. Federico Mantova. Moderatrice l’Addetto Stampa Ilaria Paolisso.

La “Fe.Te.Vol.”
La Fe.Te.Vol. è nata il 30 novembre del 2013, divenendo in poco tempo la “mamma” di ben 14 associazioni teatrali di Sora e dei comuni circostanti. Il 19 Ottobre 2014, la Federazione è stata parte integrante del programma di eventi allestito dal Comune di Sora per l’inaugurazione dell’Auditorium “C. Baronio”. Un mese dopo, la Federazione si è fatta promotrice della prima edizione della “Stagione Teatrale Sorana”, allestendo un cartellone di 14 spettacoli teatrali e riportando il Teatro a Sora dopo tanti anni.

STAGIONE TEATRALE SORANA
2015-2016

11 Ottobre 2015 – ore 18
Apertura “Stagione Teatrale Sorana”

11 Ottobre – ore 18.30
I MATTI PER CASO di Fontana Liri
“Quelle colpe dei figli” di Flavio Venditti
Regia di Flavio Venditti
“Quelle colpe dei figli”, due atti di Flavio Venditti. Quando i padri non riescono a plasmarli a loro immagine e somiglianza, quasi fossero Dio, la colpa è sempre dei figli. Ma chi li ha educati? E’ una colpa essere diversi? E diversi vuol dire peggiori? E poi la Sessualità, tra l’ipocrita machismo dei padri, l’irriverenza arrogante dei figli e la struggente nostalgia dei vecchi. E poi Rimorsi e Sensi di colpa, Coscienza e Convenzioni, Emozioni e Sentimento. E poi battute, motti di spirito e colpi di teatro. E tanto altro ancora per divertire e stuzzicare.

25 Ottobre – ore 17.30
L’ALLEGRA BRIGATA di Sora
“Sott… sott… aumm aumm” di Raffaele Caianiello
Regia di Federico Mantova
“Sott sott… Aumm aumm!” è la parola d’ordine di questa esilarante commedia di Raffaele Caianiello. Un piano semplice ed immediato, architettato in modo talmente elementare da disarmare lo spettatore: è la praticità dell’arte dell’arrangiarsi la vera protagonista dell’inverosimile struttura.
Una famiglia ridotta al lastrico che si ingegna a frodare, anzi derubare i malcapitati per potersi programmare un futuro…onesto! Furti finalizzati all’acquisizione di un capitale, ma solo quel tanto che possa bastare, per poter avviare un’attività onesta…
E così la famiglia PENSABENE, riponendo in un cassetto i sani principi del capofamiglia, nonno Alfonso, ignaro di quanto i suoi congiunti stiano macchinando ed attuando, va avanti nell’intento fino al raggiungimento della somma decisa all’inizio del “progetto”.
La truffa continua fino a quando Alfonso non viene a conoscenza della verità…

15 Novembre – ore 17.30
UVA SPINA di Sora
“Aspettando G.” di Attilio Facchini
Regia di Luca Mauceri

Sinossi
Il palco è vuoto se non per un particolare: quasi al centro, un po’ spostato sulla destra, c’è l’albero degli ombrelli. Si tratta di un tronco dal quale spuntano ombrelli aperti di vari colori. Ce ne sono alcuni chiusi che penzolano come rami secchi. Entra un uomo, il Signor A. Porta con sé una vecchia valigia e un ombrello rappezzato. Si guarda attorno con curiosità. Si sofferma a osservare l’albero. Guarda l’orologio e lo porta all’orecchio per sentire se funziona. Dà un paio di colpetti alla cassa e fa un’espressione sconsolata. Inizia a scrutare il cielo. Canticchia un motivetto. Aspetta qualcuno. Qualcuno arriva, qualcun altro arriverà. Ma non sarai mai quello giusto. Un caleidoscopio di emozioni, conversazioni al limite dell’assurdo, una trama dai risvolti paradossali e in più le parole di Giorgio Gaber a raccordare i momenti tra le note di un pianoforte…

Note di regia di Luca Mauceri
Il gioco scenico è alla base di questa regia che vede nel continuo movimento e scambio di energia degli attori il suo punto di forza. I dialoghi sono pensati come duetti musicali e i momenti d’insieme sono vera concertazione per piccola orchestra da camera. I ritmi scanditi e le improvvise pause contribuiscono a costruire una trama profonda in cui intervengono le canzoni a liberare quel canto che è già nelle intenzioni del recitato ed è come se tutta la messa in scena fosse lo sviluppo musicale di un tema, quello dell’attesa, che viaggia sul palco e si colora di svariate emozioni. La forte ed evidente contrapposizione tra quello che le parole dicono e quello che il corpo fa contribuisce a proiettare lo spettatore in un luogo incerto in cui spazio e tempo si relativizzano e obbediscono a leggi differenti da quelle a cui siamo abituati.

Lo spettacolo è diviso in due atti, della durata ciascuno di circa 50 minuti, con un intervallo “musicale” di circa 5 minuti, per una durata complessiva di circa 1 ora e 40 minuti.

22 Novembre – ore 17.30
I GUITTI DISSIDENTI di Sora
“Madama Pia” di Italo Conti
Regia di Vincenzo D’Alfonso
L’onorevole Felice Lamonta, invaghitosi di Santa Mazoccola, visita ogni giovedì la casa di tolleranza della maitresse Pia. Sua moglie Imma scoprirà quella frequentazione e tutti cercheranno di convincerla che nella casa di cura l’onorevole ricerca solo le sue tolleranze alimentari. Non mancano il contabile gay ed altri personaggi particolari per un finale “vibrante”.

27 Dicembre – ore 17.30
FILODRAMMATICA “G. D’ANNUNZIO” di Alvito
“Il malato immaginario” di Molière
Regia di Ivano Capocciama
“Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola piano piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie…” (citazione dello stesso Molière)

3 Gennaio – ore 17.30
I COMMEDIANTI DEL CILINDRO di Broccostella
“Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta
Regia di Andrea Conti
Un’elaborazione in chiave seicentesca della nota commedia di Eduardo Scarpetta.

17 Gennaio – ore 17.30
PALCO OSCENICO di Fontana Liri
“Cerchi nel grano… ma non trovi niente” – avanspettacolo moderno
Regia di Gianpio Sarracco
Un format originale costruito su un avanspettacolo rielaborato in chiave moderna che affonda le radici nella rivista. Una sequenza di sketch e gag che richiamano la comicità umoristica, grottesca e quella di situazione basata sugli equivoci. Uno spettacolo, un ritmo incalzante allo scopo di offrire una serata allegra, spensierata e serena al gentile pubblico che avrà la curiosità di venire a vederci.

7 Febbraio – ore 17.30
AEDO STUDIO di Gallinaro
“L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde
Regia di Oreste Capoccia
Definita dallo stesso Wilde una “frivolezza per persone frivole”, l’ opera è ambientata nella Londra aristocratica di fine Ottocento. Storia di malintesi e scambi di identità, farcita di dialoghi arguti, divertenti, brillanti e superficiali dove il personaggio principale, Nino Worthing, vive una doppia vita: in campagna serio tutore di una giovinetta di nome Cecilia, in città giovane amante di una vita di piaceri che lo porterà ad inventarsi un fratello (inesistente) con il nome di Onesto. Il medesimo nome verrà poi usato dal suo amico Agenore innamorato della giovane Cecilia; da qui scaturiranno una serie di equivoci.
Nel lieto fine si scoprirà che Nino è il fratello di Agenore andato perso, appena nato, dalla governante poiché riposto per sbadataggine in una borsetta invece che nella culla.
Una commedia che fa riflettere sul significato e il valore dell’onestà, sull’importanza della sincerità nei rapporti con le persone che amiamo e che ci invita a non indossare maschere quando ci rapportiamo con il mondo esterno

21 Febbraio – ore 17.30
ESTRO SINISTRO TEATRO di Sora
“Moliere…farsa in pochi Atti(mi)” di Molière
Regia di Francesca Reina
Moliere, genio teatrale, sperimentando la farsa e il canovaccio, seppe fare della risata un esorcismo del dolore e lasciò affiorare il sussulto dietro lo sberleffo e la deformazione della maschera caricaturale.
L’Estro Sinistro Teatro si ripropone di far nascere risate in maniera intelligente e mai scontata come lo stesso Moliere ci insegna.

6 Marzo – ore 18.00
CASTRUM COELI di Castrocielo
“Né a me né a te” di Isabella & Aurora Di Murro
Regia di Aurora Di Murro
La commedia in 3 atti è stata ideata, nella trama e nel susseguirsi delle vicende, da Aurora e Isabella Di Murro, ma ogni interprete ha per così dire “riempito” il proprio personaggio con battute, atteggiamenti e caratteristiche personali, che hanno arricchito la comicità della stessa rendendola ulteriormente divertente.
Il titolo è tratto da un modo di dire molto comune nel nostro territorio quando si vuole fare riferimento al noto proverbio “tra i due litiganti il terzo gode”. La trama affronta un argomento vecchio ma sempre di grande attualità: la contesa di un’ipotetica eredità da parte di due cugini, spalleggiati dalle rispettive, quanto singolari consorti. Ma, come è consuetudine nelle nostre rappresentazioni, si vuole lanciare nel finale un messaggio positivo: dopo tante controversie e litigi a prevalere, come è giusto che sia, sono i buoni sentimenti.

8 Maggio – ore 20.30
IL MURAJONE di Forcella di Pescosolido
“Tre mariti e porta uno” di Angelo Gangarossa
Regia di Giuseppe Tersigni
L’appuntamento con la Compagnia Teatrale “IL MURAJONE” di Pescosolido è con un “Giallo”.
Un “Giallo”, naturalmente, tinto di rosa, infarcito di una penetrante comicità e di farseschi paradossi elegantemente equilibrati dalla penna dell’autore: Angelo GANGAROSSA.
Questa sua “Tre mariti e porto uno” è ambientata in un vecchio castello inglese, in un grande salone diviso in due sezioni: un ANGOLO-SALOTTO e un ANGOLO-NOTTE.
E’ la storia della padrona del castello che convola a nozze per la quarta volta, dopo che i tre precedenti mariti sono passati a miglior vita, guarda caso, proprio durante la prima notte di nozze.
Si vocifera, tra i personaggi, che siano stati uccisi, per poi usufruire dei loro capitali.
Ma il quarto marito (Italiano), fiuta il pericolo e resta sempre attento e guardingo!
Durante i due tempi della commedia, si assiste a continue ambigue apparizioni e sparizioni, tramite una serie di passaggi segreti, dei residenti del castello: una governante, un maggiordomo, un vecchio Zio della padrona, una vecchia Zia antenata della padrona, un Becchino interessato alle morti, un Farmacista nonché Sindaco del posto, un Commissario di polizia.
Tutti, eccetto il Commissario, sospetti esecutori dei delitti.
Quando sembra che la storia sia finita, con improvvisi colpi di scena, essa si riapre più volte e si rimette in discussione con trovate e gag a non finire.
Ma il lieto fine, tinto di rosa, come detto all’inizio, è tutt’altro che Immaginabile!

EVENTI SPECIALI

8 novembre – ore 18.00
NAPULITANAMM
“…melodie dal Mediterraneo”

Rappresentazione musicale teatrale della musica napoletana in cui, oltre alle classiche melodie partenopee verranno messe in scena alcune delle storiche macchiette del teatro della Napoli che fu, come ZAZA’, QUAGLIARULO, GAGA’ E FIFI’, CARLO MAZZA E ALTRE.

13 dicembre – ore 18.00
“Raccontando la Boheme”
Alessia Capoccia Lirica & Prosa

La tragica storia di Mimì e Rodolfo è rimasta viva negli anni. Il loro amore arde ancora grazie a quei versi soavi e a quei suoni dolci che vincono la brutalità del tempo. Un narratore si avvicinerà alla storia e farà rinascere le passioni di questi due innamorati che non vogliono altro che l’eternità del loro sentimento.

13 marzo– ore 18.00
“L’ultima notte di Saffo” Music hall
Alessia Capoccia

Con l’ “Ultimo canto di Saffo” Leopardi riporta in vita la poetessa greca dell’amore, della passione, del tormento. Con lui accompagneremo gli ultimi istanti di vita di Saffo e sentiremo quei versi che tanto le resero fama e che fan sì che viva in eterno.

20 Marzo – ore 21.00
Novecento Alessandro Baricco
Luca Mauceri

L’affascinante storia di un giovane pianista nato e vissuto su una nave, cresciuto con un particolare modo di guardare la vita, un giovane capace di osservare le cose da una prospettiva diversa; una vicenda singolare e piena di emozioni in un lungo e intenso monologo che fluisce ininterrotto, rievocando i momenti salienti i un’amicizia mai dimenticata, tra le note, il jazz ed il mare. In un rapido susseguirsi di scene ascoltiamo i segreti, i desideri, le comiche disavventure, le sfide, fino all’inaspettata conclusione. Un testo che mescola un linguaggio semplice e veloce, diretto al centro delle emozioni, con momenti di raffinato lirismo che si perdono nella scia di una nave che solca maestosa l’oceano, portando con sé sogni, speranze, destini…

3 Aprile – ore 20.30
Il fantasma di Canterville Oscar Wilde
Scuola “Musical” di Roccasecca
Simone Ignagni

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