1 novembre 2011 redazione@sora24.it
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Presentazione gara Progetto S.Elia-Sora

Se tre indizi fanno una prova, quattro invitano ad un’accurata riflessione. Il quarto pareggio consecutivo interno del Sora non è più una casualità e dimostra come la squadra bianconera faccia grossa fatica quando è chiamata a fare la parita. Se il rendimento esterno dei bianconeri è da primi della classe, quello interno è da zona playout. In spazi larghi i bianconeri diventano micidiali, ma quando questi spazi bisogna essere bravi a crearseli la compagine volsca denota evidenti limiti. Molteplici, a nostro parere, sono i motivi di queste difficoltà palesate da Molinaro e compagni. La squadra bianconera soffre l’assenza nel proprio organico di un giocatore che sappia dettare i tempi di gioco e che si prenda responsabilità nei momenti di maggiore difficoltà. Lo scorso anno la rosa bianconera poteva contare sulla qualità e sul carisma di Pablo Ferreyra e quest’anno questo delicato compito sarebbe dovuto toccare, almeno nelle intenzioni, a Roberto Piccolo.

Ma tutti conosciamo i fatti extra-calcistici che hanno portato all’allontanamento del centrocampista romano e, ad oggi, il trainer bianconero ha in rosa nella zona nevralgica del campo giocatori con caratteristiche importanti, ma nessuno con le qualità da playmaker. A tre giovani di sicuro affidamento e prospettiva (Errico, Sibilia e Franchini), ma a cui non si può chiedere più di quanto già non stiano dando, si affianca il capitano Alberto Molinaro che però ha caratteristiche decisamente differenti. Un giocatore d’ordine, in partite in cui spesso gli avversari si difendono con dieci uomini dietro la linea della palla, offrirebbe un ventaglio di soluzioni sicuramente maggiore al trainer casertano. Inoltre il terreno di gioco del “Claudio Tomei” di certo non agevola il compito degli atleti bianconeri. Già da inizio stagione il prato, una volta verde, del Tomei palesa grossi limiti e non rende agevole il compito agli atleti in campo. Il terreno di gioco è gibboso e abbastanza irregolare ma, anche se queste condizioni esistono per entrambe le compagini, di sicuro amplifica le difficoltà per la squadra che è chiamata a fare gioco mentre aiuta chi invece deve difendersi.

Nell’ultimo match con l’Arzachena hanno pesato tanto anche le assenze contemporanee nel reparto avanzato. Giocatori come Pica e Scarpato il Sora attuale non può regalarli a nessuno, e se ti viene a mancare anche l’alter ego di Pica per caratteristiche, il giovane Di Pietro, allora i problemi già esistenti si amplificano. Per ovviare a tale defezioni la società, grazie all’ottimo operato del ds Giammarco, ha definito l’acquisto dell’attaccante classe ’92 Ferdinando Campione, cresciuto nelle giovanili del Palermo ed ex nazionale Under 16, e lo scorso anno con la maglia del Pomezia tre gol in dieci apparizioni in Seconda Divisione. Ma le defezioni per il trainer Pasquale Luiso non riguardano solo il settore avanzato.Il capitano bianconero Alberto Molinaro, espulso nei minuti finali del match, dovrà sicuramente saltare la trasferta isolana. Il centrocampista di Lenola dovrebbe scontare un solo turno di stop forzato, ma con la beffa di rimanere nell’elenco dei diffidati. Anche in difesa Luiso potrebbe avere delle difficoltà visto lo stiramento accusato la settimana scorsa da Stefano Berardi e le condizioni da valutare dell’altro terzino Scuoch. Il sempre affidabile difensore bianconero è uscito anzitempo nell’ultimo match per noie muscolari e, solo dopo la risonanza di rito a cui si sottoporrà, si potrà stabilire se si tratti di semplice contrattura o se, anche per lui, possa trattarsi dell’ennesimo stiramento stagionale. Il Sora si appresta, quindi, ad imbarcarsi per la Sicilia con un quadro clinico decisamente non dei migliori. Tante le defezioni a cui il trainer bianconero dovrà sopperire trovando gli adeguati rimedi visto che troverà sulla propria strada una squadra con moltissimi problemi (l’ultimo posto in classifica ne è la prova più evidente), ma sicuramente stramotivata ad invertire la rotta. Per il Progetto Sant’Elia la partita con il Sora riveste un’importanza quasi vitale ed è quindi lecito attendersi un atteggiamento estremamente determinato da parte dei biancoblu.

PROSSIMI AVVERSARI  Due soli punti conquistati in nove giornate, fanalino di coda della graduatoria e peggiore difesa del girone con 18 gol subiti. Inoltre il “Comunale” di via Schiavazzi non sembra essere un fortino inespugnabile visto che i biancoblu tra le mura amiche hanno conquistato un solo punto (contro il Città di Marino) in quattro gare. Il Sora, però, non dovrà sottovalutare l’avversario che giocherà con il coltello fra i denti per raddrizzare una situazione che, con il trascorrere delle giornate, si va facendo sempre più critica. Neanche l’esonero di Pani alla terza giornata e l’avvento di Rosario Affuso ha dato una scossa alla compagine isolana che nelle ultime sei giornate ha conquistato un solo punto. La società si è rituffata sul mercato ma gli ingaggi del difensore ex Real Rimini Giuseppe Serao e dei centrocampisti Federico Coppola dal Luco Canistro e dell’ex aquilano Francesco Giraldi non hanno portato sostantivi cambiamenti. Il trainer sardo che, scontata la squalifica di due giornate, tornerà a sedere in panchina dovrebbe confermare il modulo di base 4-3-3. Il tecnico di Castellammare di Stabia dovrebbe confermare tra i pali il giovanissimo Alberto Rassu (’94) che dovrebbe essere preferito all’esperto Di Leo. La difesa dovrebbe essere composta dal giovane Fabio Boi (’93) e dall’esperto Bruno Frongia sulle fasce e dalla coppia formata da Giuseppe Serao e dal capitano ed ex Frosinone e Castel di Sangro Giacomo Chessa al centro. Punto di riferimento in mezzo al campo dovrebbe essere il metronomo Federico Coppola che sarà assistito dal giovane con il vizio del gol Mattia Caddeo (’92) e da Francesco Giraldi. L’attacco dovrebbe pesare sulle spalle dell’esperto Massimiliano Farrugia che, dopo essere stato negli anni precedenti uno degli attaccanti più prolifici della categoria (vanta anche trascorsi laziali con le maglie del Ferentino e del Flaminia), sembra attraversare un momento no della sua carriera. L’attaccante laziale dovrebbe essere supportato dagli esterni Gabriele Mazzotti, giovane classe ’93 ex Pomezia, e dal veloce e temibile Mattia Cordeddu.

Ufficio Stampa Asd Ginnastica e Calcio Sora – Fabio Tranquilli  

 

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