27 novembre 2012 redazione@sora24.it
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PRIMARIE CENTROSINISTRA – Marco Urbini (Sel): “sono d’accordo con l’analisi di Salvatore Lombardi”

Volevo contribuire anche io al dibattito su uno degli eventi più partecipati nell’ambito della politica nazionale: le primarie del centrosinistra.

Premettendo che in questi due mesi si è fatta molta confusione nei media spacciandole per primarie del PD quando invece erano e sono state di coalizione, che hanno visto la partecipazione di esponenti come Nichi Vendola (presidente di SEL) e Tabacci (esponente del movimento API). Le Primarie a mio avviso sono un importante strumento democratico. A testimonianza di ciò la grande partecipazione in un momento di crisi da parte della politica italiana. I cittadini vogliono partecipare e decidere. Perciò credo che questo strumento debba essere usato non solo a livello nazionale ma anche per la scelta dei candidati alla carica di primo cittadino (per le rispettive coalizioni) nei comuni.

Per quanto riguarda il dato politico, non ho condiviso la scelta del PD di mettere in campo tre candidati. I partiti della coalizione sono tre ed era giusto avere un esponente per ognuno di essi. Questo ballottaggio mi sembra più un congresso di partito per “contarsi” che delle primarie. Il risultato era quasi scontato vista l’importanza che i media hanno dato al sindaco di Firenze, tuttavia è stato anche bravo a cavalcare l’onda del populismo e dell’antipolitica con il tema della rottamazione. Bersani dalla sua ha avuto tutto il partito e l’apparato dirigente schierato per la sua causa.

Io ho scelto la rottamazione delle idee estremiste dei moderati. Ho scelto la discontinuità con il governo Monti e le politiche del lavoro della Fornero. Ho scelto chi da subito ha criticato con coerenza il governo tecnico, che di tecnico non aveva nulla se non ubbidire alla Merkel, e sopratutto uscire dal precariato garantendo una stabilità alle giovani generazioni. Ho anche scelto i diritti civili. Per questo ho votato Nichi Vendola. Speravo con tutto il mio cuore che potesse arrivare al ballottaggio, con il ricordo, o meglio l’incubo, del voto utile del 2008 con cui Veltroni fece uscire la sinistra dal parlamento e che un pò si è verificato di nuovo anche domenica.

Per quanto riguarda il locale non sono per nulla soddisfatto dell’affluenza. Al contrario di chi canta vittoria, per me le primarie nella nostra città hanno dimostrato che il centro sinistra cittadino non gode di buona salute.

Lo dimostra il fatto che molti esponenti del centro-destra (alcuni iscritti anche nel PDL) hanno aumentato il dato dell’affluenza partecipando e sottoscrivendo un appello che mai rispetteranno alle prossime elezioni politiche. Concordo, per questo, pienamente con l’analisi fatta da Salvatore Lombardi. Non mi ha sorpreso, a Sora, la vittoria di Renzi, visto che tra i cinque candidati è il preferito dal popolo del centro-destra. Nonostante il commissariamento di SEL, Vendola ha avuto una buona affermazione, che probabilmente sarebbe stata maggiore senza l’immobilismo voluto dalla burocrazia partitica. Ovviamente SEL e l’area di simpatizzanti non fanno capo a Bruno La Pietra come vuol far credere il consigliere De Donatis ma bensì ad una comunità di persone.

Ecco, non mi stancherò mai di ripeterlo: basta con i personalismi. Purtroppo, ho l’impressione che questo ballottaggio diventi per qualcuno una conta per riprendersi ciò che ha lasciato due anni fa per evitare le primarie che oggi ne elogia i pregi. Speravo che questo momento di alta democrazia e partecipazione potesse ricucire gli strappi nel centro sinistra cittadino, ma così non è stato. C’è ancora molto da lavorare per costruire un’alternativa al centro-destra cittadino, ma sopratutto per portare una cultura nuova e una rottamazione di idee tra i cittadini. Con il dato dell’affluenza, a mio avviso, anche il popolo del centro-sinistra in città se ne è reso conto.

Marco Urbini – iscritto a Sinistra Ecologia Libertà

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