21 gennaio 2013 redazione@sora24.it
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PROPOSTE IN PROTESTA: Scriviamo insieme cosa vogliamo e facciamolo sottoscrivere da tutti i candidati locali al Consiglio Regionale del Lazio

Prima di proporvi un’idea da valutare insieme, mi presento. Sono Paolo Guido Consigli, un ragazzo nato a Sora il 30 Maggio del 1992 che frequenta il secondo anno di Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tre.

Come tutti i giovani, ho sogni ed obiettivi da coltivare, responsabilità da affrontare ed amici con cui divertirmi. Come tutti i giovani, però, sono stanco di vedere il mio futuro  e la mia volontà ingannati da una classe dirigente che la maggior parte delle volte ci usa e poi ci getta, senza pensare che noi giovani abbiamo più forza, più grinta e più tempo per pretendere il giusto risarcimento dei danni subiti. Perché qui, lo sappiamo tutti, stiamo parlando di ingenti danni che gravano, e continueranno a farlo in misura sempre maggiore, sulle spalle di una generazione che stenta a reagire. Eppure ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Questo è il momento della nostra reazione, nella speranza che non sia “uguale e contraria” ma “diversa e superiore” a chi finora ha consapevolmente sbagliato.

Ma veniamo alle idee, anzi, ad una speranza, ad uno di quei sogni di cui vi accennavo e che probabilmente custodisco con maggiore speranza, in merito proprio a noi giovani e alla rivoluzione che ci spetta. Siamo tanti, preparati, diversi, senza confini, coraggiosi, sognatori e testardi e, se almeno per una volta decidessimo di scendere in campo senza divisioni ideologiche ma con un’idea comune, allora non ci sarebbe ingiustizia e corruzione capace di resistere al cambiamento.

Un’idea comune – dicevo – quella di cambiare il futuro che sta scrivendo chi non ne ha la dignità. Un desiderio audace che vuole vederci protagonisti della rivoluzione culturale locale e nazionale: un cammino di mille miglia, ma che ha pur sempre bisogno del primo passo. Nessun partito e nessun portavoce, bensì un gruppo di giovani che si uniscano per proporre, appunto, in protesta.

Pensavo, nello specifico e come primo atto, di stilare insieme una serie di punti (Es. 10) contenenti le istanze maggiormente necessarie per la gioventù locale, da presentare e far sottoscrivere da tutti i candidati al Consiglio regionale del Lazio sotto forma di “promessa al pubblico” ai sensi dell’art. 1989 del codice civile (Es. Io sottoscritto Cognome Nome dichiaro…). Può sembrare inutile: dovremmo ignorare questa politica e questo modo di intenderla, anziché continuare a considerarla come possibilità, ma non dobbiamo avere fretta. Dobbiamo muoverci si, ma senza fretta, e questa potrebbe essere un modo per farci ascoltare. Se vi piace e se ci siete, possiamo farcela. Pensiamo, dunque, a proposte concrete e condividiamole su Facebook fino a raggiungere l’elenco esaustivo delle richieste che vogliamo vedere realizzate entro il termine che stabiliremo. A riguardo, ho creato una pagina su Facebook che possiamo utilizzare come tavolo di lavoro con il nome di “POPOSTE IN PROTESTA”.

Se non vi convince, si può cambiare. Ci aspettano temi ampi come il lavoro, lo studio, il tempo libero, l’ambiente, l’imprenditorialità under 30, l’arte e molto altro ancora da trasformare in proposte concrete rivolte alla gioventù. Proviamoci. Intanto, personalmente, nella giornata di domani vi proporrò sulla pagina del gruppo un punto da discutere insieme e, se condiviso, da inserire nella “lista”. Spero di trovare grande entusiasmo. Proviamoci insieme!

facebook.com/Proposteinprotesta

PAOLO GUIDO CONSIGLI

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