14 ottobre 2012 redazione@sora24.it
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Quelli che devono fare la doccia quando lo decide il Gestore del Servizio Idrico (di Lorenzo Mascolo)

Stamane molte famiglie di Sora si sono svegliate senz’acqua corrente (e non è una novità), con tutte le conseguenze che si possono immaginare: dai problemi per i disabili alla semplice doccia negata. Il coro di sdegno si è ovviamente e nuovamente levato unanime in ogni zona della città interessata dal disservizio. Angelo Razzano ha commentato sulla pagina fb di Sora24: “Roba da terzo mondo. E’ mai possibile che il sottoscritto torni a casa tutto sudato da una passeggiata e trovi i rubinetti a secco? Almeno avessero avvertito, cosi ci saremmo preoccupati di riempire qualche tanica d’acqua”.

Alessandra e Francesco hanno rincarato la dose, segnalando che i problemi vanno avanti dall’inizio dell’estate: “A casa nostra l’acqua manca dalla fine di giugno; sono 4 mesi che andiamo avanti con le taniche recandoci presso le varie fontane: a volte dobbiamo addirittura decidere se lavare i panni o lavarci noi.”

Altre proteste abbiamo avuto modo di ascoltarle per strada, ma trattandosi di frasi alquanto colorite non possiamo certo pubblicarle. Da parte nostra, pensiamo che il problema della mancanza d’acqua nelle nostre case possa oramai essere risolto solo con un atto di forza dello Stato, proprio come è accaduto recentemente per le competenze regionali in ambito energetico e infrastrutturale, tornate finalmente tra le mani del Governo Centrale. Solo Palazzo Chigi, a nostro parere, può permetterci di tornare a fare la doccia senza doverla programmare in base alle bizze del gestore idrico regionale. La bottiglia è già in mare, speriamo che Monti la raccolga…

Lorenzo Mascolo – Sora24

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