sabato 13 giugno 2015

Raccolta differenziata: replica dell’Assessore D’Orazio ai 5 Stelle sorani

Ancora una volta mi corre l’obbligo di dover fare alcune precisazioni circa le questioni inerenti l’Ambiente s.u.r.l., anche alla luce delle ripetute responsabilità che vogliono essere addebitate alla sottoscritta ed all’amministrazione comunale. Ricordo che nel caso di specie siamo in presenza di una società cosi detta “in house”, che, come ampiamente specificato dalla normativa vigente e ribadito dalla giurisprudenza, gode di una totale autonomia gestionale anche in ipotesi di partecipazione unica da parte dell’ente, come per il caso di Sora, in cui il Comune è l’unico socio della società Ambiente.

L’unica ingerenza che l’ente pubblico può avere in dette società è quella di manifestare i propri indirizzi attraverso quei membri di amministrazione della società in house di nomina politica, che comunque restano liberi di effettuare le proprie scelte anche in contrasto con l’indirizzo politico. Ora appare ben evidente, ad eccezione di chi volontariamente non vuol vedere o capire, che l’ex presidente dell’Ambiente Daniele Tersigni è stato espressione dell’ex assessore Vittorio Di Carlo di Forza Italia, così come sono ben noti a tutti i contrasti e le divergenze di vedute tra il detto gruppo forzista, che hanno condotto alla crisi comunale lo scorso anno, così come sono ben note a tutti le diversità di vedute nella gestione tra la sottoscritta e l’ex presidenza dell’Ambiente e le loro scelte politiche che hanno condotto alla mia autosospensione dal partito.

Voler dunque far ricadere i negativi risultati della gestione dell’Ambiete s.u.r.l. sulla sottoscritta appare pretestuoso e privo di alcun fondamento atteso che l’unica azione che l’amministrazione poteva fare ed è stata fatta lo scorso 28 maggio era quella di bocciare l’operato della presidenza di Daniele Tersigni e nominare un nuovo e più competente Presidente. L’unica responsabilità dello scrivente Assessore è quella di aver contribuito insieme al Sindaco Tersigni ad escludere scelte (quali l’affidamento a privati del servizio) che avrebbero comportato la chiusura dell’Ambiente s.u.r.l. tendendo a cuore il destino dei dipendenti. Ora se coloro che tanto criticano ritengono che tale scelta sia sbagliata, chiedano in maniera più esplicita e pubblica che si proceda allo scioglimento della Società Ambiente SURL, con licenziamento dei dipendenti.

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