20 marzo 2014 redazione@sora24.it
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Ragazzi di Sora: il futuro… in un trolley

Ultimamente sui social network si notano sempre più spesso fotografie di automobili piene di ragazzi sorani diretti all’aeroporto, oppure alla stazione, per accompagnare un loro coetaneo che parte, forse per sempre. Altrettanto frequenti sono gli aggiornamenti di stato postati da giovani della città che scrivono di voler andar via da qui, perché a Sora non c’è spazio per i loro progetti di vita.

I nuovi giovani “emigranti” Sorani possono essere suddivisi in due categorie: quelli ai quali questa città va stretta e pertanto decidono giustamente di andarsene in altri posti, e quelli che, pur essendo ben disposti a vivere il loro futuro in riva al Liri, sono costretti a fare le valigie e partire da Sora per mancanza di prospettive, soprattutto occupazionali ed economiche. I primi, probabilmente, soffrono poco: si adattano al nuovo contesto sociale in cui scelgono di vivere e lì affondano le proprie radici. I secondi, invece, soffrono dannatamente perché si sentono come figli cacciati di casa senza pietà dalla loro mamma.

Chi scrive ha la fortuna di lavorare nella città che ama, ma non passa giorno in cui la mente dimentichi di ricordare tutti i Sorani che hanno dovuto lasciare Sora pur non volendo. Le fotografie, l’ostinazione nel ricordare le tradizioni, l’uso del dialetto nei post, tutte quelle piccole (e forse inutili) attenzioni che possano farli sentire a casa anche per un solo istante, sono un umile tentativo di placare la delusione che alberga nel loro cuore tradito. Di contro, l’amarezza che si prova osservando l’incapacità da parte della politica cittadina di creare vere opportunità professionali per i giovani che rappresenta, rende ancor più frustrante la consapevolezza di non poter fare nulla per tanti ragazzi lontani da casa.

Per onestà intellettuale, bisogna aggiungere che parole come sviluppo e crescita rappresentano la diretta conseguenza di un’azione a cui devono necessariamente partecipare anche gli stessi giovani di Sora, altrimenti anche il loro futuro sarà molto probabilmente contenuto… in un trolley. Contestualmente, le recenti sortite di Davide Capobianco piuttosto che dei ragazzi di “Fuori Posto Magazine” vanno interpretate come speranze da coltivare. Ma pochi coraggiosi purtroppo non bastano: a Sora ci sono almeno 4.500 ragazzi di età compresa tra 14 e 24 anni: dal loro spirito di iniziativa e di sacrificio dipenderà il destino della città.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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