6 novembre 2011 redazione@sora24.it
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Resoconto della tavola rotonda sul cabernet d’Atina e i vitigni autoctoni della Valle di Comino

Nella storica cornice del salone di rappresentanza del Palazzo ducale di Atina si è svolta lo scorso 29 ottobre la Tavola rotonda sul cabernet d’Atina e i vitigni autoctoni della Valle di Comino, che ha visto la partecipazione numerosa di esperti del tema, e soprattutto dei maggiori produttori di vino del territorio. L’evento, altamente scientifico, è stato organizzato dall’Università di Cassino, nella persona del Dr. Lucio Meglio autore della ricerca sul cabernet, ed è stato un vero e proprio dibattito su ciò che il cabernet rappresenta per l’intero territorio e su ciò che si deve fare e programmare per garantirne maggiore visibilità e sviluppo. A prendere la parola ad inizio convegno è stato l’Assessore al turismo della Regione Lazio Stefano Zappalà che ringraziando gli organizzatori dell’iniziativa, ha rimarcato l’importanza della valorizzazione dei prodotti locali come volano di competitività e  sviluppo economico/turistico dell’intero comprensorio. La Valle di Comino come serbatoio di ricchezze eno-gastronomiche da potenziare e far conoscere al grande pubblico è il focus su cui ha voluto insistere il consigliere Andrea Amata in rappresentanza dell’ente provinciale. Dopo l’intervento di Florindo Buffardi, presidente della Camera di commercio di Frosinone e della Presidente di Slow Food Lazio Francesca Rocchi, a spiegare ciò che si è fatto negli ultimi dieci anni sul tema dello sviluppo dei prodotti enogastronomici del territorio, c’ha pensato il Presidente del GAL Loreto Policella, e quello del presidente della Strada dell’olio e del vino “terre di san Benedetto” Stephan Palombo, che hanno ringraziato l’Università di Cassino per aver messo attorno ad uno stesso tavolo Enti, associazioni e produttori, auspicandone in futuro una fattiva collaborazione sinergica come Ente di ricerca scientifica attento alle tematiche di sviluppo locale del territorio.

Le conclusioni della Tavola, moderata da Costantino Cipolla ordinario di sociologia all’Università di Bologna ed esperto nazionale sul tema dell’enogastronomia (sta difatti curando per il Gambero Rosso la guida nazionale sui formaggi italiani), sono state affidate a Lucio Meglio, che dopo aver ringraziato i presenti della partecipazione, ha tenuto a sottolineare come quello di oggi (29 ottobre) sia stato l’inizio di un percorso di ricerca e collaborazione che vedrà l’Università soggetto attento e interessato a mettere in campo i propri saperi scientifici al servizio dell’intero territorio. La mattinata è proseguita con la presentazione fotografica della vendemmia 2011, curata da Camilla Rugghia, con il commento tecnico dell’agronomo Anselmo Cioffi, che ha destato molta attenzione e partecipazione dei presenti. Infine vi è stata la degustazione con buffet dei vini delle maggiori cantine produttrici dell’intera Valle che hanno preso tutte parte all’evento, grazie alla presenza del coordinatore provinciale Slow Food Matteo Rugghia. Una interessantissima mattinata che ha visto la volontà dell’intero comprensorio di voler partecipare attivamente al suo rilancio turistico ed economico. L’unica assenza? Quella dei primi cittadini della Valle, forse poco interessati alla tematica.

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