20 giugno 2012 redazione@sora24.it
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RIFORME: SENATO ACCANTONA DIMINUZIONE PARLAMENTARI

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha votato l’accantonamento dell’articolo 1 del ddl sulle riforme, che prevede la diminuzione del numero dei parlamentari, passando cosi’ all’articolo 2 sul Senato federale. Intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama, il presidente Renato Schifani ha spiegato che l’accantonamento “non deve essere interpretato come se non si tornera’ a trattare l’argomento della riduzione del numero dei parlamentari”. Si tratta quindi “di un accantonamento tecnico e non di merito”.
“Rinviare la votazione sulla riduzione del numero dei parlamentari e’ una decisione gravissima ed e’ un peccato che considerazioni di bieca politichetta entrino nel dibattito sulla modifica della nostra Carta Costituzionale”, ha detto il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda intervenendo in Aula.
“Il rischio – ha spiegato Zanda – e’ di mandare al macero un accordo importante, frutto del clima nato intorno alla maggioranza che sostiene il governo Monti e basato sul principio che le grandi regole del gioco, della nostra democrazia, si cambiano insieme, solo a larghissima maggioranza. Su questo accordo cosi’ ‘alto’ e’
intervenuto uno strappo consistente, con la presentazione di emendamenti del Pdl sul semipresidenzialismo che la Presidenza del Senato ha ritenuto ammissibili quando, in tutta evidenza, non lo sono e, cosi’ facendo, favorisce la modifica della forma dello Stato per emendamento e accetta di farlo in coda di legislatura, con tempi strettissimi, improbabili, nei quali passano con fatica persino le leggi ordinarie. E ora ecco cosa salta fuori: la vecchia maggioranza si e’ ricompattata”.
“Sulla riduzione dei parlamentari non c’e’ alcun passo indietro, ma abbiamo semplicemente chiesto di fare chiarezza prima su come deve essere composto il Senato federale e poi votare gli articoli che lo denominano come tale nella Costituzione”, replica il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. “E’ solo un problema di procedure, la riduzione dei parlamentari e’ per noi un’assoluta priorita’”, aggiunge.
“Abbiamo deciso di affrontare la riduzione del numero dei parlamentari partendo prima dal Senato. Per questo motivo oggi e’ stata accolta la nostra richiesta di esaminare prima l’articolo 57 della Costituzione che riguarda il Senato, dagli emendamenti sulla riduzione dei suoi componenti all’introduzione del Senato federale – sottolinea Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama -. Subito dopo discuteremo l’articolo 56 che tratta della Camera e della diminuzione del numero dei deputati. Non abbiamo accantonato dunque la questione della riduzione dei parlamentari ma abbiamo deciso di affrontare giustamente prima della Camera il capitolo sul Senato che e’ fondamentale per realizzare una riforma degno di questo nome”.

Fonte: www.italpress.com

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