17 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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Roberto De Donatis: “Al rinnovo del CAL noi non votiamo!”

Di seguito il comunicato, frutto del lavoro di diversi amministratori del Lazio, sostenitori delle idee di Renzi sin dalle scorse primarie 2012, che si riconoscono nelle proposte di ridurre i costi della politica eliminando enti intermedi inutili e costosi come il CAL (Consiglio delle Autonomie Locai). La proposta di oggi era quella di proporre un Ordine del Giorno al Consiglio Comunale di Sora, finalizzato ad esprimere la volontà di eliminare l’ente intermedio del Consiglio delle Autonomie Locali.Voglio ringraziare il Consigliere Enzo Petricca per aver aderito immediatamente a tale proposta, che seppure non votata dal resto dei Consiglieri resta una traccia importante per il futuro impegno in questa direzione.

Roberto De Donatis

Al rinnovo del CAL noi non votiamo!
Lunedì 16 e martedì 17 dicembre i Consiglieri Comunali della Regione Lazio voteranno per il rinnovo del Consiglio delle Autonomie Locali. Noi abbiamo deciso di non votare. #CambiamoVerso cominciando dalla base. Basta con gli inutili carrozzoni mangiasoldi ad uso e consumo di amici degli amici. Ci auguriamo che in tanti possano apprezzare, condividere e soprattutto sostenere l’iniziativa. Spero che altri consiglieri comunali, come noi, decidano di seguire la stessa strada già indicata da Matteo Renzi per l’abbassamento dei Costi della Politica.

Se a livello nazionale è arrivato il momento di trasformare il Senato della Repubblica e di abolire le Province, anche a livello locale si può, anzi si deve fare a meno, senza problemi, di determinati organismi davvero inutili e autoreferenziali.

Potremmo fare un lungo elenco di enti pubblici e società partecipate che troppo spesso, nel tempo, si sono rivelati occasione di spreco e di moltiplicazioni di poltrone. Nel caso specifico preferiamo concentrare l’attenzione sul CAL, Consiglio delle Autonomie Locali, oggi previsto dall’articolo 123 del titolo V della Costituzione italiana, anch’essa da modificare sulla strada della modernizzazione e della razionalizzazione con una legge di revisione costituzionale.

Il CAL rappresenta la sede istituzionale dove gli enti locali sono chiamati ad assumere posizioni comuni in ordine alle scelte di politica legislativa e di programmazione territoriale ed economico-sociale che li vedano coinvolti o che comunque attengano ai loro interessi. Scelte a cui si può certamente prestare il massimo dell’attenzione anche senza il CAL, ovvero senza dover spendere altro denaro pubblico in poltrone e prebende. È nostra ferma convinzione che, a tale proposito, Consigli Comunali e Consiglio Regionale siano già più che sufficienti se ognuno fa in modo proficuo, corretto e trasparente il proprio lavoro.

La burocrazia non si riforma, ma si elimina alla radice e si sostituisce con l’impegno e la trasparenza e con le nuove tecnologie, che consentono di saltare passaggi inutili, di agire velocemente guadagnando tempo e di mettere in rete i dati e le informazioni.

I soldi e il tempo risparmiati potranno essere destinati dalle politiche locali, al sostegno delle fasce più deboli, alla cultura e al lavoro giovanile.

Soprattutto in questo modo si #CambiaVerso.
Fabrizio Panecaldo (Roma), Massimiliano Dolce (Palestrina), Ugo Onorati (Marino), Roberto De Donatis (Sora), Raoul Mattogno (Palestrina), Giorgio Scaccia (Labico), Livio Carpineta (Palestrina)

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