1 ottobre 2014 redazione@sora24.it
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Roberto De Donatis: «Partito Democratico di Sora, un partito di “pentiti”»

Le Jene fameliche a turno mordono la preda, in una giostra macabra che non conosce sosta. La vittima di turno è Sora e gli aguzzini che la stanno divorando sono i partiti, strumenti di gestione del potere che, penetrando nei gangli vitali della pubblica amministrazione, ne succhiano le risorse a scapito della collettività, alla quale toccano servizi scadenti e continui aumenti di tasse e balzelli. Questa nefasta alchimia tesa alla sopravvivenza di un’amministrazione a Sora ormai icancrenita avviene in nome del bene comune. Il protagonista di questo ennesimo salto al contrario è Il Partito Democratico: un partito a Sora di “pentiti”, con un direttivo eterogeneo di cui la componente di maggioranza ha votato centrodestra nel 2011: bella cosa no? difficile da capire lo so, ma così stanno i fatti.

Come pure il 2,51% del Pd del 2011, citato inopportunamente da una segretaria in grande confusione ormai da tempo, è il frutto di un’aspra e difficile separazione con la mia componente, che, da allora raccogliendo quasi il 15%, ha scelto la strada dell’impegno civico. In questi anni ci siamo occupati di partito Democratico solo nelle occasioni delle primarie regionali e nazionali, sostenendo per primi chi prova a cambiare il paese (Renzi ndr), senza conoscere quali meschine strumentalizzazioni vengono perpetrate in suo nome nelle province più decadenti, dove il trasformismo dei protagonisti di sempre tutto consente.

Il feudo di Frosinone è la punta dell’iceberg di un partito non rinnovabile, come le energie vitali del paese in via di esaurimento, conteso al caro prezzo di avere nei comuni circoli di “Yesmen” pronti a tutto pur di accontentare il “boss”. Presto vedremo un ulteriore recrudiscenza della guerra tra bande interna al Pd. E’ in ballo un seggio in parlamento nelle prossime elezioni politiche, mica bazzecole. E’ una guerra che non conoscerà limiti e a pagare il prezzo più alto sarà, temo, ancora una volta la nostra città: quante risorse la Regione Lazio convoglierà a Sora, considerando quale componente caratterizza la rappresentanza del Pd in Consiglio Regionale? Non fatemi il discorso che ogni territorio è trattato in egual misura, perchè sono balle colossali.

Questo è un partito che viaggia a due velocità e le tartarughe locali provano ad aggrapparsi goffamente al ghepardo nazionale, ma in chiave di gestione amministrativa a Sora e in Provincia hanno dimostrato di produrre solo effetti economici e sociali disastrosi. Per queste ragioni ritengo incontrovertibile il percorso avviato in questi anni di riunire le risorse migliori del territorio, scevre dai condizionamenti di appartenenza politica, liberi di agire per prendere in mano il futuro della propria terra, certi di lavorare nell’interesse esclusivo di un sistema territoriale ampio, nel quale Sora deve tornare a recitare il ruolo strategico che le appartiene.

Roberto De Donatis
Patto Democratico per Sora

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