20 maggio 2012 redazione@sora24.it
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Roberto Di Matteo orgoglio italiano vince la Champions League col Chelsea in Germania. Castigato il Bayern ai rigori

« Giocavo in Serie B, occupando un posto da straniero. Mi dissero: potrai fare molta più carriera diventando svizzero. Ma io avevo già deciso: sarei rimasto italiano anche per fare l’operaio, sarei tornato in Italia pure per lavorare in fabbrica. Non l’ho fatto per calcolo». A dirlo Roberto Di Matteo, nato a Sciaffusa (Schaffenausen) nella Svizzera tedesca 42 anni fa da genitori abruzzesi originari della provincia di Chieti.

Dopo una brillante carriera da centrocampista -stroncata da un grave infortunio nel 2000 – prima in Svizzera nell’Aarau, poi in Italia (3 stagioni alla Lazio e 34 presenze in Nazionale dal 1994 al 98 giocando Europei in Inghilterra e Mondiali in Francia) e infine oltremanica nelle fila del  Chelsea, Di Matteo da allenatore, proprio sulla panchina dei Blues ha vinto sotto il cielo di Monaco di Baviera il trofeo più ambito, la Champions League. battuto il Bayern 5-4 ai calci di rigore dopo che i 120′ si erano conclusi sull’1-1 (rete di Muller all’82’ per i bavaresi e pari del ritrovato Drogba all’88’ per i Blues). Protagonisti del trionfo londinese il portiere para rigori Cech, il mediano Lampard e il 34enne Drogba: tutti giocatori della vecchia guardia rigenerati da Di Matteo.

Il miliardario russo Roman Abramovich, patron del club londinese, aveva chiamato i tecnici più famosi e costosi del mondo per vincere la Champions: da Mourinho a Scolari, da Ancelotti a Villas Boas. A marzo Di Matteo , sino a quel momento secondo allenatore del Chelsea, è stato chiamato a sostituire quest’ultimo ormai in rotta con lo spogliatoio e a corto di risultati. La favola dell’abruzzese nato in Svizzera è iniziata con l’eliminazione in rimonta del Napoli dei tre tenori. E’ proseguita con la vittoria a sorpresa in semifinale sul Barcellona e la conquista della prestigiosa FA Cup in Inghilterra . Si è conclusa all’Allianz Arena con la conquista della Champions League. La prima di una squadra di Londra e di Abramovich. La prima di mister Di Matteo, abruzzese forte e cortese.

Il direttore responsabile di Sora24-SACHA SIROLLI

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