domenica 6 aprile 2014 redazione@sora24.it

Rodolfo Damiani risponde a Iacovissi in merito alle perplessità sull’organizzazione della Notte Rosa

«Chissà se io e lei riusciremo a prendere un caffè insieme magari discettando di nasi, quali quello del Barone di MuncHausen, quello di Mastro ciliegia, quello di Cyrano, quello di Pinocchio o quello di Cleopatra»

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Rodolfo Damiani all’ultima nota di Roberto Iacovissi (clicca qui per leggerla) del Movimento CI SIAMO.

«Gent.mo sig. Iacovissi Roberto, non ho difficoltà a dire il mio pensiero sugli argomenti che lei solleva, i cui orizzonti si allargano sempre più e per certi versi vanno oltre le mie esperienze e le mie competenze.

Il Sindacato è una associazione su cui, in un paese democratico, ognuno può esprimere la sua opinione. Vedo che lei ha un parere fortemente negativo nei confronti del mio sindacato, pur dissentendo dal suo giudizio non posso essere dirimente delle sue perplessità, se non si fa riferimento a fatti oggettivi. Per formazione culturale sono un pragmatico, per cui non ho alcun problema a confrontarmi, secondo il principio dei fatti separati dalle opinioni.

Probabilmente non sono riuscito a rendere il mio pensiero, ma se ha tratto l’impressione che io volessi impedire che lei si esprimesse  in tema di ospedale, tale idea non mi ha neanche sfiorato. Volevo solo ricordarle  che pur con momenti difficili  ci sono state persone che non sono state passive nei confronti del problema Ospedale, poi tutti sono liberi di agire come vogliono. Qualcuno del Palazzo mi giudica un “ficcanaso”, perché nei fatti e negli atti vado sempre a discriminare causa, effetto e prassi.

Torniamo agli eventi, appurato che le sue perplessità si riferiscono all’organizzazione della Notte Rosa e non ad altro, torno a cercare di essere più incisivo nel mio chiarimento, anche perché a lei del Sagittario interessa poco, ho l’impressione che stia mirando al bersaglio grosso, visto che  la documentazione  in suo possesso è già dirimente e chi gliela ha fornita non può non averla informata delle risposte e del loro tenore.

Il Sagittario cerca sempre la convergenza con partner che garantiscono un arricchimento operativo, in questa filosofia, per  noi  strategica, abbiamo operato per una gestione collettiva. L’organizzazione è frutto della collaborazione fra il Sagittario, che non è la prima volta che organizza eventi per l’Altra Metà del Cielo, la Pro Loco e le ragazze a cui non dovrei più offrire rose, guardi le rose, a mie spese uso offrirle tutte le volte che la cosa mi sembra opportuna.

Un rapporto a tre, un progetto che veniva elaborato da mesi su alcune idee che avevo esposto più volte: l’arte, la danza, la musica, la sfilata di moda, il trucco, insomma un caravan serraglio di attività in rosa. La pro Loco risulta interessata come patrocinante anche per la parte economica, il Sagittario assume l’impegno di curare la parte amministrativa organizzativa, le ragazze, che operavano già  come una associazione di fatto, assumevano l’onere della parte esecutiva. La Pro Loco non so se abbia avuto aiutini dal Comune, ma è certo che la pizza e i panini sono stati forniti dai genitori delle ragazze, il Sagittario ha offerto il caffè.

Chissà se io e lei riusciremo a prendere un caffè insieme magari discettando di nasi, quali quello del Barone di MuncHausen, quello di Mastro ciliegia, quello di Cyrano, quello di Pinocchio o quello di Cleopatra. A presto, visto che la legge dell’entropia prevede qualche altra puntata prima di arrivare alla confusione delle lingue.»

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