2 agosto 2014 redazione@sora24.it
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Roma: ubriaco pensava di essere arrivato in stazione. In realtà era in questura

E’ accaduto nel pomeriggio di Giovedì. Gli agenti in servizio di vigilanza alla Questura hanno notato un’autovettura che, entrata su via di San Vitale a velocità sostenuta, ha poi accostato sulla destra salendo sul marciapiede ed arrestando la sua corsa contro il muro. Subito circondato dai poliziotti, l’uomo è stato udito conversare con una inesistente persona, immaginata presente in auto, alla quale ha detto di scendere essendo giunti alla loro meta, la stazione Termini.

Dopo ciò, l’uomo è sceso dall’auto ed è caduto in terra. Gli agenti in servizio hanno subito chiamato il 118, ed in breve un’ambulanza è giunta sul posto, trasportandolo in ospedale. Sottoposto ad alcol test, è risultato avere un tasso alcolico estremamente elevato, tanto da aver sfiorato, secondo i sanitari, il coma etilico. Nel frattempo gli agenti hanno effettuato i dovuti accertamenti. E’ emerso pertanto che l’uomo, identificato per S.L., romano di 50 anni, annovera una lunga serie di precedenti di Polizia ed è stato scarcerato da ultimo nel maggio scorso a seguito di una rapina.

Per quanto riguarda la proprietà dell’autovettura con la quale è giunto sul posto l’uomo, una volta parzialmente ristabilitosi, ha affermato di averla ottenuta in prestito da una sua amica. La donna, avvocato, rintracciata e contattata dagli agenti, è caduta dalle nuvole. Ha confermato di conoscere l’uomo ma solo ed esclusivamente per motivi professionali. Inoltre, ha affermato di aver notato già da qualche giorno, dopo che l’uomo le aveva fatto visita, la mancanza delle chiavi di un’ auto, utilizzata soltanto saltuariamente e risultata essere proprio l’auto di cui S.L. era alla guida.

Ma la vicenda non era ancora conclusa. In ospedale infatti l’uomo, inizialmente calmo, ha iniziato a dare in escandescenze, cercando dapprima di scagliarsi senza motivo contro alcuni pazienti e poi contro gli agenti che stavano cercando di bloccarlo. I poliziotti al termine, non senza grosse difficoltà, sono riusciti a renderlo inoffensivo. Condotto presso il Commissariato Viminale, è stato arrestato per resistenza, lesioni, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. Dovrà inoltre rispondere anche di furto dell’auto, guida in stato di ebbrezza nonché di guida senza patente, essendo emerso che l’autorizzazione alla guida gli era stata ritirata da oltre 15 anni.

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