12 maggio 2014 redazione@sora24.it
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Sanità nel Lazio: “La verità relativa” (del Comitato Art. 32)

Ricordate quella vecchia vaudeville francese in cui ad ogni scenetta, di solito piena di negatività, i protagonisti cantavano che tutto andava bene? La Sanità nel Lazio sta assumendo questo andazzo, per cui da Zingaretti a Mastrobuono si rilasciano dichiarazioni di segno positivo a cui di solito immediatamente corrisponde una nuova carenza nei confronti dei bisogni dei pazienti.

Osservava una signora dedita al gossip più corrivo, ma non sarà che per i loro obiettivi l’andamento in negativo è quello che perseguono? Facendolo seguire da una risata compiacente. Noi apprezziamo la battuta satirica e speriamo che anche i vertici della sanità del Lazio si rendano conto che siamo alla mancata assistenza, al mancato servizio che è altro dal disservizio, al procurato danno, abbandonino la sicumera e la sufficienza con cui rispondono ai cittadini e prendano i provvedimenti necessari.

Noi del Comitato Articolo 32 dobbiamo interrogarci, per rispetto ai tanti cittadini che hanno AVALLATO LA NOSTRA STRATEGIA FATTA DI PROPOSTE E NON DI PROTESTE VERBALI, sull’atteggiamento della politica nei nostri confronti e nei confronti di chi ci legittima con la sua adesione.

Probabilmente la Politica si è sentita non adeguatamente considerata, relegata ad un ruolo di secondo piano se interpretiamo correttamente il nostro vissuto e i modi d’essere di chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni.

I fatti. Per il giorno nove c.m. avevamo rivolto un invito ai sindaci del territorio per un incontro per concordare di richiedere, eventualmente, una convocazione dal Prefetto e dai vertici della sanità per consegnare loro le richieste di oltre tremila cittadini, redatte in centinaia di confronti con i cittadini stessi. Con rammarico abbiamo dovuto constatare e con noi il Sindaco di Pescosolido che ci ospitava e i numerosi cittadini presenti, che escluse alcune cortesi comunicazioni, quale quella del Sindaco di Sora impegnato per il Consiglio Comunale, non c’era alcun Sindaco presente.

Probabilmente hanno ritenuto più consono presenziare alle tante serate elettorali, di cui non sottovalutiamo l’importanza, anche se, a nostro avviso, è di estrema importanza confrontarsi con il territorio e assumere iniziative dirette, fuori degli schemi dei riti politichesi e delle opportunità di schieramento, a fronte della gravità della situazione, in cui necessita il massimo di convergenze per governare possibili derive delle molteplici forme di democrazia diretta.

Seconda osservazione: dopo silenzi assordanti e negazione dei problemi, vediamo nell’ultimo periodo esponenti politici, che siedono in assemblee che hanno redatto, votato ed avallato i provvedimenti che stanno saccheggiando la sanità in provincia, che rilasciano dichiarazioni pubbliche che servono solo per operare tardivi distinguo da precedenti avalli e richiamano all’azione comune e collettiva, ma ignorando di citare chi porta avanti tale azione, nella loro più assoluta indifferenza. Ma una azione così non soddisfa la politica dell’annuncio, di fatto ammette l’azione di autotutela dei cittadini e l’azione insufficiente delle istituzioni, è più politico delegittimare il popolo ignorando le sue iniziative e riportare i problemi all’interno delle logiche di schieramento che i problemi hanno creato.

Il Comitato Art. 32 ribadisce con chiarezza e trasparenza la sua linea: LA NOSTRA INIZIATIVA E’ FUORI DEGLI SCHIERAMENTI POLITICI, NON SIAMO CONTRO NESSUNO, IL COMITATO E’ APERTO A TUTTE LE ADESIONI, IL NOSTRO OBIETTIVO E’ RESTITUIRE AI NOSTRI CONCITTADINI UNA SANITA’ ADEGUATA E CHE NON LI DISCRIMINI RISPETTO AD ALTRI.

Se alcuni esponenti del Consiglio Regionale Lazio ravvisano discrasie li invitiamo ad aprire un confronto all’interno dell’organismo deputato a regolare la materia sanitaria, con la certezza che hanno il nostro appoggio. Meno annunci e più atti e fatti.

Comunque, in sintonia con i cittadini, confermiamo di contattare il Prefetto e la ASL per avere un incontro di estrema chiarezza e franchezza, chi fra i politici ritiene condivisibile la battaglia dei cittadini lo invitiamo a unirsi a noi e a proseguire con noi. C’è gloria per tutti.

Portavoce Art. 32 – Rodolfo Damiani

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