30 luglio 2012 redazione@sora24.it
LETTO 430 VOLTE

Savona sul Parco Archeologico di San Casto: “Perché il reclutamento di questi professionisti è stato fatto così in sordina?”

Abbiamo letto nei giorni passati la notizia che sarebbe stato affidato a quattro professionisti l’incarico di redigere uno studio di fattibilità per la realizzazione di un parco naturalistico archeologico sulla collina dei SS. Cassio e Casto. Siamo rimasti sorpresi dai titoli che possono vantare i professionisti scelti, per poter fare uno studio del genere spiccano le competenze che non sono state indicate.

Da quello che si legge nella determina d’incarico i 4 sarebbero stati gli unici a candidarsi per questo incarico, e si fa riferimento ad un precedente avviso pubblico che avrebbe richiesto la disponibilità di questi professionisti. Un incarico di questa importanza avrebbe avuto bisogno di un iter diverso, una pubblicità diversa, e un coinvolgimento della cittadinanza più incisivo.

La gestione di Colle San Casto è da considerarsi  un  bene comune, ci sono pochi argomenti che riescono a scuotere i Sorani dal proprio torpore, la destinazione e utilizzo “del Monte” è proprio uno di questi. I Sorani ci tengono e vorrebbero esprimere la propria opinione. La via scelta da questa amministrazione è discutibile, perché non si è cercato di coinvolgere le tante associazioni ambientaliste che nel corso degli anni si sono interessate alla collina?

Perché il reclutamento di questi professionisti è stato fatto così in sordina? Un geometra, due architetti e un ingegnere forse non sono le persone più appropriate per dirci se e come è possibile istituire un parco archeologoco-naturalistico. Un agronomo, un naturalista, un geologo, un  botanico, un archeologo o uno storico dell’arte potrebbero essere le figure da reclutare per integrare il gruppo di professionisti indicati dal comune. Cogliamo questa occasione per lanciare due appelli al Sindaco Tersigni, intervenga per sanare i componenti di questa commissione di studio e sopratutto faccia ricostituire la consulta delle associazioni ambientali. La città deve essere coinvolta ed ascoltata.

Gabriele Savona – Circolo Valle del Liri di Legambiente

Commenti

wpDiscuz
Menu