15 dicembre 2011 redazione@sora24.it
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Scuola di Italiano organizzata dalla Caritas Migrantes di Sora

Da un’idea del Direttore della Migrantes diocesana,  don Akuino Toma Teofilo, nasce una piccola ma significativa proposta educativa: un’iniziativa  dedicata all’immigrazione nel nostro territorio, che vede  già da alcuni mesi, al martedì mattina, una scuola di italiano per immigrati, presso il centro pastorale diocesano San Luca. L’iniziativa è a carico della Migrantes diocesana, che ha finanziato l’acquisto del materiale didattico, suscitando la collaborazione  di due maestre in pensione, Mariella e Rosalba Macciocchi, che offrono gratuitamente la loro competenza nell’insegnamento.

Anima della proposta, insieme a Maria Grazia Petricca, segretaria diocesana di Migrantes, è la preziosa collaborazione di Maria Gismondi, che mette a frutto la sua personale conoscenza della lingua inglese, per fare da interprete fin dalle prime battute di questa simpatica “classe” di giovani immigrati, provenienti prevalentemente da Nigeria e Lagos. Tra gli studenti, in tutto una quindicina,  alcune coppie di sposi e altri giovani, residenti a Sora, tutti molto motivati e consapevoli dell’importanza dell’apprendimento della lingua italiana per un inserimento radicato nella nostra realtà. La condivisione e l’accoglienza caratterizzano lo stile Migrantes, stile che si manifesta in gesti concreti, piccoli nel contenuto, ma grandi nel significato. Oltre ai momenti di studio della lingua, infatti, diversi dei giovani  hanno ricevuto giacche e coperte, forniti dalla Caritas diocesana e messo a disposizione dalla generosità di tanti amici. Quando poi, a qualche settimana dall’inizio della scuola, una delle alunne della scuola è diventata mamma, tutti si sono messi in movimento per raggiungere questa nuova famiglia con il necessario per la piccola nuova vita che è venuta al mondo, un mondo in cui speriamo di imparare tutti una lingua universale, che non conosce barriere di popoli e culture: la lingua della condivisione, che declina il linguaggio dell’amore.

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