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Sei punti per cambiare Sora: ecco come dovrà essere l’agenda del prossimo sindaco

Pubblicato illunedì 4 gennaio 2016   
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Alcuni giorni fa, “Sora24”, con lungimiranza, ospitò una presa di posizione di indirizzo sulla futura figura del Sindaco di Sora espressa da un giovane. Ci furono alcune reazioni interessanti, ma poi la “morta gora” del dibattito politico cittadino mise la sordina al problema. Probabilmente per i detentori dei voti non è conveniente un dibattito in tempi congrui e soprattutto un dibattito che superi la politica concitata degli slogan e delle promesse degli ultimi giorni.

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In via prioritaria condivido le osservazioni contenute nell’articolo sopra citato , ad esse aggiungerei la richiesta di alcuni impegni che il papabile sindaco dovrebbe sottoscrivere, una sorta di contratto con i Sorani.
A premessa va affermato che chiunque sarà il prescelto non potrà certamente fare miracoli, vista la situazione generale e scelte non fatte in passato e probabilmente non basterà un mandato a creare le condizioni di adeguatezza e di razionalizzazione.

Credo che vanno dati segnali importanti, lo stato certificato dei bilanci è una necessità fortemente avvertita, la trasparenza delle scelte in assoluto a fugare i sospetti sui motivi di scelte non sempre condivise, una riorganizzazione della macchina amministrativa a semplificare e velocizzare i rapporti con i cittadini puntando sulla automatizzazione e sull’accesso diretto alle informazioni.

Questo come metodo di lavoro, nel merito ci sono alcuni punti che marcano la necessità di una discontinuità:

ACQUA – credo che sia chiaro a tutti che l’acqua in mano all’ATO 5 è divenuto un bel regalo monopolistico, ho più volte stigmatizzato in negativo certe prese di posizione dei sindaci, che hanno legittimato l’attuale situazione di sfascio, per cui per primo si deve individuare un sindaco che rappresenti i bisogni e gli interessi dei cittadini.L’acqua è un bene sociale non può divenire oggetto di speculazione.

SANITÀ – Questo è un altro argomento su cui molti sindaci hanno mostrato indecisione, hanno sottostimato il peso del problema, lo hanno vissuto come un fatto solo politico e non soprattutto sociale, di fatto collaborando alla disgregazione della struttura sanitaria ciociara. Per Sora la Sanità non rappresenta solo il problema della salute, che è preponderante, ma rappresenta un problema economico di grandi dimensioni se solo pensiamo ai posti di lavoro persi e a questi aggiungiamo i cittadini che vanno a curarsi altrove sottraendo risorse al territorio. Su questo aspetto ci giunge notizia che Zingaretti sta risolvendo il problema, non sul piano delle prestazioni ma proibendo il ricorso a strutture fuori regione. Il sindaco futuribile deve essere determinato, anche mettendo in campo azioni eccezionali, nel conseguire un nuovo sviluppo per l’ospedale e un assetto più vicino
ai cittadini di tutto il comparto.

LAVORO – un sindaco non apre nuove aziende ma può creare le condizioni perché il territorio risulti idoneo per attirare nuovi investimenti. Alcuni comuni hanno creato zone artigiane per insegnare ai giovani mestieri che vanno scomparendo, altri hanno creato punti di commercio agricolo di richiamo all’ingrosso e al dettaglio, altri comuni hanno stipulato accordi con società di lavoro interinale a vantaggio dei propri giovani, altri sono in contatto costante con la regione per bandi di finanziamenti produttivi e con i comuni dove ci sono industrie per fornire ai propri giovani occasioni di lavoro .

COMMERCIO – A cortesia,qualità e prezzo vanno aggiunte le opportunità e le occasioni e queste si creano, anche i comuni possono farlo, basta avere l’intelligenza, la volontà e il coraggio di uscire dal tran tran di tutti i giorni.

TURISMO – Esiste il piano denominato “La via dei saperi”, basta riesumarlo. Istituire un polo museale dove esporre a getto continuo , per esempio opere d’arte frutto di accordo con altri musei dove ammuffiscono nei sottoscala ,come corollario una comunicazione aggressiva per orientare da noi il turismo museale.

POLITICA ENERGETICA – Divenire il centro dell’energia solare, sia come installazione che come progettazione e perchè no, come centro di studio e elaborazione delle tecnologie più avanzate. Questa è una scelta da fare in breve per agganciare tra i primi la Terza Rivoluzione Industriale.

Quanto sopra affermato non suoni sconfessione o sfiducia nei confronti di nessuno, vuole essere solo un pro memoria per una gestione efficace ed efficiente del problema COSA FARE PER SORA NEL FUTURO , ma cosa fare davvero. BASTA CON IL LIBRO DEI SOGNI. C’è gloria per tutti.

Rodolfo Damiani

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