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venerdì 31 marzo 2017 redazione@ciociaria24.net

Sesto appuntamento della Stagione Teatrale Sorana

In scena "La moglie ingenua e il marito malato" a cura dei Teatro In-Stabile, organizzata dalla Federazione Teatrale Volsca, in programma per domenica 2 Aprile 2017 alle ore 21:00 presso l'Auditorium “C. Baronio” di Sora.

Di scena la compagnia Teatro In-Stabile di Sora nella pièce teatrale “La moglie ingenua e il marito malato”, liberamente tratta dal omonimo romanzo di Achille Campanile, dove vi è un paradosso che ne genera tanti altri, con un caleidoscopico effetto domino. La regia della messa in scena è affidata a Luigi Mastropietro.
Un giorno sulla fronte di Rune, un illustre scienziato, spuntano, materialmente, due piccole corna. Si tratta di un male insolito, ma molto increscioso: è noto, infatti, che in alcuni paesi del mondo le corna sono il segno dell’infedeltà coniugale.

Adele, la giovane e bella moglie del professor Rune, sembra essere, all’ inizio, al di fuori di ogni sospetto, ma, la sua incauta ingenuità compromette la situazione. Tra corna reali – o surreali – e corna metaforiche si origina, di conseguenza, una serie impressionante di equivoci e complicazioni, all’ interno di una struttura linguistica che è tratto peculiare della scrittura di Achille Campanile.

Ossia: l’uso pirotecnico del linguaggio, attentissimo alle omonimie e ai significati diversi di una stessa parola, con il quale l’autore costruisce meccanismi perfettamente calibrati che originano, in modo magistrale, il passaggio di significato da ogni senso figurato a quello diretto.
La metafora delle corna, così, può, all’ interno dell’opera, ben strutturarsi ora nel suo valore traslato, ora, di contro, materializzarsi in ben visibili protuberanze frontali.

La trasposizione teatrale si ridefinisce strutturalmente proprio su queste peculiarità del lavoro di Achille Campanile che la riscrittura scenica, della Compagnia In-stabile di Sora, tende ad esaltare attraverso la ricerca di una comicità data dalla percezione immediata di una distanza non colmabile tra ciò che i personaggi dovrebbero essere, nella condizione in cui l’autore li ha posti, e i loro effettivi comportamenti, governati da fattori imponderabili.

Raffaele Sciarretta – Sora24

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