4 maggio 2012 redazione@sora24.it
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SETTEFRATI – Mons. Dionigi Antonelli ha presentato il suo libro sul Santuario di Canneto: 574 pagine di pura devozione alla Madonna Nera

Sono stati momenti di ascolto, di riflessione, di amicizia, di dialogo, di cultura e di preghiera. Dopo le Sante Messe delle 8.00, delle 9.30 e la concelebrazione delle ore 11.00, presieduta dall’arcivescovo, mons. Filippo Iannone, nel pomeriggio di martedì, 1° maggio, nel Santuario di Canneto, alle ore 15.00, è stato ufficialmente presentato il libro: ”Il Santuario di Canneto. Settefrati. Dalle origini all’attuale ristrutturazione generale”. La cornice è stata quella, naturale, dei monti e dei boschi, che fanno da corona ad uno dei “centri mariani” più significativi e frequentati del Centro Italia.

Il primo maggio, da sempre, dopo la forzata pausa invernale, segna la riapertura del Santuario e l’inizio di una nuova stagione di pellegrinaggi e di sentita devozione verso la Vergine di Canneto. Ecco perché, si è inserito bene, in questa occasione, un evento di grande significato culturale, storico e religioso. La seconda edizione del libro di mons. Dionigi Antonelli, riveduta e corretta, è stata così presentata ufficialmente a quanti, numerosissimi, hanno voluto cominciare a sfogliare, ricche di appropriate illustrazioni, le 574 pagine, suddivise in 22 capitoli, con percorsi interessanti, insieme ad un’appendice di ricordi, di antichi canti, di preghiere e di memorie. La presentazione è avvenuta proprio all’interno del Santuario Diocesano.

Tantissimi i convenuti. All’ incontro ha fatto da padrone di casa il rettore del Santuario, don Antonio Molle. I Relatori della presentazione sono stati il prof. Angelo Molle, dell’Istituto Teologico Leoniano di Anagni ed il prof. Luigi Di Cioccio, Presidente Nazionale Geriatri Ospedalieri. Moderatore dei lavori il prof. Filippo Carcione, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Infine , mons. Dionigi Antonelli, ha ringraziato tutti i convenuti. Il suo libro rappresenta un faticoso lavoro di ricerca, di studio, di approfondimento. È stato portato a termine con sacrificio e con passione da mons.

Dionigi Antonelli, un autentico “innamorato della Madonna di Canneto” e cultore serio di questi luoghi stupendi e affascinanti della Valle di Comino. È stata rilevata l’importanza di questo lavoro: minuzioso, analitico, preciso. E mons. Dionigi Antonelli, di Canneto, è un “testimone” unico ed ineguagliabile. Il volume è tutto da leggere e da affrontare con la giusta dose di ammirazione. Intanto genera curiosità e desiderio di conoscenza. Vi ho trovato notizie, racconti, ricordi, aspetti geografici, religiosità, natura, incontri, grandi appuntamenti, sforzi, sacrifici, umanità e la fede di tante nostre generazioni.

Con il libro fra le mani, chiudendo gli occhi, ho sognato a provare di raccogliere, finalmente, come da bambino cercavo fortemente di fare, quelle imprendibili “stelline d’oro”, del corso d’acqua che oggi non c’è più. Poi, una convinzione: ma è questo libro, “una vera stellina d’oro”. Che aiuta concretamente a scoprire tutto su Canneto, la sua religiosità, la sua cultura e la sua storia millenaria. Proprio come un prezioso e raro romanzo che ha il sapore delle “cose” di casa nostra, con al centro un Personaggio, veramente speciale: Lei, la Madonna di Canneto.

Gianni Fabrizio

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