30 ottobre 2012 redazione@sora24.it
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SICILIA – Vince l’astensionismo. La webcam di Cancelleri e l’Uomo qualunque

In Sicilia le elezioni regionali le ha vinte Crocetta (Pd e Udc), ma non ha la maggioranza. Allora il vincitore vero nella terra di Verga e Pirandello è l’astensionismo: Circa la metà dei siciliani non si è recata alle urne. Il loro messaggio: Siamo stufi della politica. Un vero terremoto, anzi un requiem per i partiti tradizionali. A rimetterci più di tutti il Pdl precipitato dal 33% all’11%. Il Movimento Cinque Stelle di contro è diventato il primo partito in Sicilia. Il candidato dell’M5S, Cancelleri, geometra di 37 anni, ha preso il 18%. Un exploit slegato (penso) dalla traversata a nuoto di Beppe Grillo dello stretto di Messina ma collegato ad un voto di protesta. Novità che giudico interessante perchè, grazie al boom dei grillini siciliani, tra poco troveremo a Palazzo d’Orleans , in Regione, anche una mamma, un geometra, un insegnante di teatro: tutta gente nuova, eletta con il simbolo del movimento nato da Grillo. Una bella boccata d’aria fresca. Perchè, dopo i conclamati scandali della politica tradizionale e i privilegi della Casta, sento che la gente vuole cambiare, andare a pagina pulita. Anch’io penso che i politici di professione abbiano fallito in Sicilia (che infatti è in default), come in Italia (sempre ad un passo dalla Grecia). Insomma confesso di non esser un fan degli ex portaborse che sono diventati col tempo sottosegretari, segretari e leader politici, spesso calati dall’alto della partitocrazia. Troppa distanza con gli elettori. Piuttosto penso che una mamma neoeletta dovrebbe difendere le altre mamme, un geometra gli altri geometri, un insegnante-artista, gli insegnanti e artisti. I grillini hanno tutte le carte in regola per stare dalla parte del popolo.

L’incipit in Sicilia sembra giusto: Cancelleri ha detto che entrerà in Regione con una webcam per “trasparenza”, per informare gli elettori su quello che succede. I grillini poi si sono detti favorevoli alla diminuzione dello stipendio dei politici regionali a 2500 euro e di ulteriori tagli alla spesa di palazzo. In passato però anche i radicali, negli anni 80, sono entrati in parlamento con i registratori. Non mi sembra che poi sia cambiata di molto la situazione…Nel suo piccolo anche Sora24 documenta le assisi comunali per il medesimo senso di trasparenza. Tuttavia non vedo grosse differenze rispetto il passato.

Più indietro nel tempo mi ricordo di mio nonno Loris, sindacalista e uomo di partito, che mi raccontava del “Qualunquismo”. Non so se tutti se lo ricordano. Io, aiutandomi (molto) con Wikipedia, un pò con i ricordi di nonno e degli studi, cito la parabola politica del commediografo e giornalista Guglielmo Giannini. Quest’ultimo, nel 1944, fondò un partito politico “L’Uomo qualunque”, che prese il nome dell’omonimo giornale da lui diretto.  Lo scopo era quello di dare voce alle opinioni dell’uomo della strada, contrario al regime dei partiti e ad ogni forma di statalizzazione. Le voci cardine di quel partito erano:

  • Lotta al comunismo
  • Lotta al capitalismo della grande industria
  • Propugnazione del liberismo economico individuale
  • Limitazione del prelievo fiscale
  • Negazione della presenza dello Stato nella vita sociale del paese

Il buon Giannini, liberale e liberista, concepiva uno Stato non di natura politica, ma semplicemente amministrativa, senza alcuna base ideologica. Uno stato tecnico che funga da organizzatore di una folla e non di una nazione. Secondo Giannini per governare: “basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione”.

Vi ricorda qualcosa? Io ci vedo un certo parallelismo con il M5S. Tant’è che, in un momento di forte instabilità del paese e sfiducia nelle istituzioni, il 2 giugno del 1946, in Italia, il Fronte dell’Uomo qualunque ottenne 1.211.956 voti, pari al 5,3% delle preferenze, e mandò all’Assemblea costituente 30 deputati diventando il quinto partito nazionale, dopo la Democrazia Cristiana, il PSIUP, il Partito Comunista Italiano e l’Unione Democratica Nazionale. Dopo il boom dovuto alla novità però il Qualunquismo si perse e come diceva mio nonno Loris, fu una trovata estemporanea che fece la fortuna di pochi. Non certo del paese. Ecco io  auguro di essere ai grillini nuovi e trasparenti. Di lavorare per il bene degli elettori perchè il nostro paese ne ha bisogno. Li ammonisco però a non farsi incantare dalle sirene della politica e incastrare dai difficili meccanismi del governo regionale e nazionale. Faccio un mio pronostico sull’onda dei dati in Sicilia. Quando si voterà nel continente l’M5S si attesterà intorno al 18% dappertutto, il centrosinistra continuerà a vincere e l’astensionismo sarà ancorà più alto che in Sicilia. Tutto ciò tranne a Sora e in provincia di Frosinone (che non è Milano), in quanto – a mio avviso – sono territori tradizionalisti, restii al nuovo e al cambiamento. Quando però i grillini andranno in Parlamento, con valletti che li chiameranno onorevoli e stipendi da 15mila euro al mese, dovranno dimostrare di essere delle persone del popolo e non una setta o peggio una casta. Se non rispetteranno volere e aspettative degli elettori la gente sarà ancora più severa con loro perchè tutti penseremo. “Ecco, sono come gli altri”. In bocca al lupo dunque all’M5S primo partito della Sicilia, lanciato (dai partiti tradizionali) verso la scalata dei vertici politici in Italia.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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