11 settembre 2017 redazione@sora24.it
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Sicurezza sul Lavoro: al Centro San Luca di Sora la cerimonia conclusiva del corso

Si è svolta venerdì 8 settembre presso il Centro Diocesano San Luca la cerimonia di consegna degli attestati ai venticinque partecipanti del “Corso di formazione generale dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, previsto dall’Art. 37 del D.Lgs n. 81/2008.

Il corso, fortemente voluto dal Direttore della Caritas Diocesana, don Toma Akuino Teofilo, è stato organizzato dalla responsabile della formazione, l’avvocato Barbara Calcagni e si è tenuto lo scorso giugno presso i locali del centro pastorale diocesano. A svolgere le lezioni il formatore, ing. Edoardo Ciccodicola, a cui è stato affidato il nobile compito di istruire in materia di salute e sicurezza sul lavoro una classe composta da venticinque migranti richiedenti protezione internazionale accolti dalle cooperative La Speranza e Solecuore in convenzione con la Prefettura di Frosinone.

Nella selezione dei ragazzi si è tenuto conto della loro padronanza della lingua italiana, ma anche delle specifiche attività che svolgono quotidianamente. In tal modo, si è costituito un gruppo quanto mai variegato, per nazionalità rappresentate, ma soprattutto per le diverse mansioni in cui sono impiegati: hanno partecipato gli ospiti che operano come volontari con il Comune di Sora, nello specifico con l’Ufficio Tecnico, ma anche addetti alla cucina e alla manutenzione, giardinieri, piastrellisti e muratori.

La cerimonia di consegna degli attestati, organizzata a conclusione del percorso formativo, si è rivelata di forte impatto emotivo per tutti i presenti. Da una parte la soddisfazione dell’equipe per l’ottima riuscita del progetto, da cui è scaturita la manifestata volontà di attivare a breve un altro corso, questa volta in materia di primo soccorso. Dall’altra, l’emozione dei ragazzi nel ricevere un attestato che evidentemente per loro ha un significato particolare, speciale. In tanti hanno voluto prendere la parola, hanno trovato il coraggio di esprimersi nel loro italiano più o meno stentato, si sono messi in gioco e hanno ringraziato infinite volte per la possibilità che gli è stata data, per l’attenzione ricevuta, per la considerazione dimostrata nei loro confronti.

“Dimmi e io dimentico;
mostrami e io ricordo;
coinvolgimi e io imparo.”
(Benjamin Franklin)

Nota stampa a firma della dott.ssa Daniela Alonzi, referente del progetto di accoglienza.

Foto a cura di Luca Iafrate.

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