24 ottobre 2013 redazione@sora24.it
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SINERGIE PRODUTTIVE (di Rodolfo Damiani)

Il contenitore Vivi Sora è ormai chiuso, ma sembra aver lasciato il seme del fare e noi aggiungiamo fare bene. Interessante è la ricerca di sinergie fra Istituti ed Associazioni, che hanno come risultato eventi che danno risalto ai vari attori. Ne abbiamo un esempio dal Museo, che è stato posto come “IL LUOGO” in cui si decantano i progetti e le semplici intuizioni, che diverranno eventi. Ha avuto giusto rilievo nell’ultima settimana la collaborazione tra l’istituto e l’Officina dell’Arte di Carnello, un sodalizio che si sta dimostrando costantemente ai piani alti.Sembrava impossibile vedere al Museo 3 o 400 persone, interessarsi alle attività e comportarsi allo stesso tempo da spettatori e se necessario da operatori volontari.

Un giudizio su questa attività consortile non può che essere positivo: abbiamo parlato d’Arte con il Concorso delle incisioni; abbiamo riportato alla luce alcune tradizioni bene illustrate nelle varie brochure presentate; abbiamo illustrato le volontà di indicare il turismo come approdo per rilanciare la provincia; abbiamo posto all’attenzione un patrimonio ragguardevole di archeologia industriale e al centro di tutto il Museo e i suoi reperti.

Credo che nel programmare il prossimo 2014 per il versante Cultura, vada aperto un confronto su cosa fare, come fare, insistendo su eventi che valorizzino anche un patrimonio rispetto all’effimero di un giorno spesso dispersivo e costoso; varare un percorso culturale che coinvolga eventi ripetibili nel tempo e che alla fine lascino un segno tangibile e un richiamo reale all’esterno.

Sono convinto che la cultura quella che sfocia nel turismo di qualità sia la grande speranza del territorio. Un plauso a quanti hanno dato vita a questa ultima settimana con una notazione particolare per il “volontario” Gabriele Ferri, che è stata l’anima e la mente dell’organizzazione e a programmato le cose come solo i militari riescono a fare; finalmente è passato il tempo dell’arte di arrangiarsi.

Ma in città ci sono altri fermenti, anche questi importanti nel suggerire cambiamenti sostanziali nel vissuto delle persone. Alla Sala Convegni di Santa Restituta, martedi il Rotary Club di Frosinone ha tenuto un Convegno il cui argomento era “I prodotti agricoli tra innovazione e tradizione”. Una batteria di relatori di ottimo livello: Ing. Venafro Pres. Rotary di Frosinone, Prof. Alonzo, Pres. Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, Dott. Mattia, Dir. Reg. Coldiretti, Dott. Manfredini, Certificazione e tracciabilità, Dott. Calabrese, Viticoltore locale, Avv. Ficcardi, Rotary Roma Prati, Dott. Savone Coldiretti Frosinone; moderatrice la dott.ssa Barbetti dell’ANSA. Un confronto serrato che ha illustrato le possibilità dei nuovi modi per produrre, la ricerca nella sicurezza alimentare, le localizzazioni d’elezione, il paradosso di Rifkin, il biologico, la lotta agli infestanti, lo spazio e il tempo nella distribuzione, le scorrerie borsistiche nelle colture, l’uomo sempre determinante. Si è parlato in particolare dei nuovo modo di distribuzione legato alla filiera breve auspicando che presto anche a Frosinone si possa avere un mercato “Campagna Amica”. I cittadini vanno messi a conoscenza delle cose dibattute nel Convegno per cui sarebbe necessario trovare occasioni per incontrarli e farne dei consumatori consapevoli. Un particolare ringraziamento all’Avv. Carlo MARSELLA che ha fortemente voluto l’incontro.

Rodolfo Damiani

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