4 novembre 2011 redazione@sora24.it
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SLC CGIL Frosinone: in risposta alla nota del segretario Schina

nota della segreteria SLC CGIL Frosinonein in risposta alla nota del segretario Schina pubblicata su Ciociaria Oggi il 31/10/2011

Ci sorprende leggere una nota di un dirigente regionale e constatare quanto di più impreciso e vanaglorioso possa essere l’atteggiamento di chi, rimasto fuori dai giochi, cerchi in tutti i modi di rivalersi urlando fandonie ai quattro venti. Nel mese di ottobre durante le assemblee da noi tenute tra i lavoratori abbiamo fornito prova di tutto ciò che è stato in quelli sedi asserito: verbali d’intesa firmati, accordi nazionali firmati e lettere aziendali. Non ci risulta a tutt’oggi che dalle altre OOSS sia stato fatto identico sforzo documentativo. La questione, sollevata dal segretario nella nota pubblicata il 31 ottobre, della mancata corresponsione dei 250,00 euro nel mese di giugno, deve essere affrontata con onestà da chi fa questo mestiere: quei soldi sono mancati perché sbagliato era il parametro preso nella definizione dell’impianto del Premio. Dov’era la Confsal nei mesi precedenti giugno 2009, quando la SLC CGIL si è opposta a quell’accordo e non l’ha firmato? In quella sede era stata da noi contestata la modulazione del coefficiente che indicava gli obiettivi da raggiungere, nella parte in cui veniva utilizzato il MOL dell’azienda e non quello di gruppo. La lungimiranza che ci appartiene ha portato nel giro di tre anni, anni di crisi economica, a poter ribadire con forza che fu un errore voluto dall’azienda e sottoscritto da due sole sigle sindacali. Perché l’azienda ha sì raggiunto oltre un miliardo di utili, ma quello è stato il risultato dell’intero gruppo Poste Italiane. Se le 250,00 euro i dipendenti non le hanno incassate una giustificazione c’è, quindi, ed i lavoratori devono ringraziare chi quell’accordo lo ha avallato. Chiarita la premessa fatta dal segretario Schina, ci preme tornare anche sulle sue farneticanti argomentazioni: il Premio di Risultato 2011. Il conflitto di lavoro che si è chiuso positivamente è stato quello aperto il 13 di settembre dalla sola SLC CGIL, e si è chiuso perché abbiamo ottenuto dall’azienda ciò che abbiamo chiesto: l’anticipo del PdR 2011, poiché ad Ottobre il lavoro i dipendenti lo hanno già svolto per dieci dodicesimi di anno (N.B.: per il lavoro che faranno, caro segretario,riceveranno il saldo nel mese di giugno) e l’azienda ha già le proiezioni semestrali chiuse. Noi non commerciamo pellame, come lei sostiene, ma lottiamo per i diritti ed i salari dei lavoratori! Pertanto adesso bisogna strutturare un Premio di Risultato per il triennio 2001/2013 scevro delle storture presenti nel passato e, auspichiamo, ricco di incrementi e recuperi economici per il futuro. In più occasioni ci siamo augurati una ritrovata serenità nei rapporti sindacali affinché si torni all’unità, anche nello spirito dell’accordo interconfederale sottoscritto da CGIL, CISL e UIL il 27 di giugno, momento in cui, come il segretario Schina saprà, sono state definite con precisione le regole sulla contrattazione a partire da quelle sulla rappresentatività che prevedono, attraverso la certificazione degli iscritti, la legittimazione a partecipare alle trattative. La finalità di quell’accordo è chiara: porre una linea di demarcazione fra chi contratta i diritti e gioca al ribasso, apponendo firme senza confronto alcuno con i lavoratori interessati, e chi invece, da oltre cento anni, si è imposto la mission di tutelare i diritti ed sostenere i bisogni dei lavoratori tutti. E’ per questo, quindi, che ci auguriamo un ritorno all’unità sindacale, per asservirci ai bisogni dei lavoratori: è ciò che vogliamo e ciò che i lavoratori stessi ci hanno a più voci richiesto durante le assemblee tenute recentemente sul territorio.

Siamo sicuri che la prossima volta che il segretario Schina vorrà offrirci una lezione sul mondo sindacale lo farà con obiettività, supportando le sue tesi con riscontri e documenti, che se del caso ci offriremo di fornire.

 

 

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