lunedì 25 luglio 2016 redazione@sora24.it

SOCIALPOLITIK – Roberto Iacovissi: “Che brutto ridere sulle tragedie altrui”

Subito dopo le elezioni ho fatto le mie considerazioni come cittadino interessato di politica e prendendo spunti dalla lettura dei voti ai vari candidati a sindaco di Sora. Ho parlato e scritto sulla mia bacheca personale di tutti, della politica nuova che ha preso il posto di quella vecchia. Ho votato per il nuovo sindaco e sebbene a qualcuno non sia mai andato giù tanto ottimismo per Roberto De Donatis prima delle elezioni ancora qualcuno si stizza che nel dopo elezioni A SOLI 36 GIORNI io non ho cambiato opinione. Personalmente non mi è stato promesso nulla, io non ho chiesto nulla, nessuno darà a me nulla… so che è difficile capire questo a Sora, ma forse esiste chi ancora discosta la politica dal profitto. Purtroppo ci sono cose difficili da digerire, come per esempio le mie considerazioni sui cinquestelle che hanno fatto scaturire una serie di ritorsioni sulla mia persona.

Ma cosa ho detto?

Primo che non può più considerarsi un Movimento, ma un Partito in piena regola, e in queste elezioni è stato l’unico vero partito per definizione al contrario degli altri che sono stati civici. Il ricorrere a Di Maio e Di Battista, elementi che fanno capo all’organo nazionale ne ha sancito la perdita della base popolare sorana (movimento) allineandolo in un asse vertice-base che lo trasforma di diritto in un Partito (se mai ce ne fosse stato dubbio).

Secondo che i 2.713 voti presi dal Partito 5 stelle non possono premiare Fabrizio Pintori che a Sora conoscono si e no 100 persone ma sono la somma di vari fattori tra cui una chiusura di campagna elettorale fatta non da Pintori, ma da Di Battista.

Terzo che forse sarebbe più giusto che a fare il consigliere comunale fosse Valeria DI folco che con i suoi 242 voti è stata la più votata come persona e la più meritevole di andare al Comune, al posto di un Pintori che ha beneficiato solo del nome nazionale e che a parti inverse avrebbe preso molti meno voti…
Detto questo si poteva anche pensare che nei cinquestelle ci fossero persone capaci di controbattere, ma così non è stato, molto più facile per un vigliacco offendere e magari nascondersi dietro una maschera, così oggi si è arrivati a toccare il fondo, a ridere dei drammi altrui…

36 anni fa scampai in modo fortunoso ad un incidente di casa. Mentre facevo il bagno urtai con la testa il filo del phon che era in alto e attaccato alla corrente. Il phon cascò in acqua e mi tolse ogni capacità di reazione e di lì a poco sarei morto per asfissia (la lingua ritraendosi mi avrebbe soffocato) e la mancanza di acqua avrebbe generato un probabile incendio sul mio corpo. Questo non successe perché mia madre entrò nel bagno e staccò subito la spina, fortunatamente per me e per lei senza toccarmi.

Pochi giorni dopo una povera ragazza morì nella stessa circostanza a pochi metri da casa mia, ed io ho sempre pensato che tutti noi dipendiamo dal destino che ha voluto che io continuassi a vivere e lei no.
Un dramma che fa parte delle mie cose personali, a casa non ne parlo, ma c’è chi come Satira Sorana dei cinquestelle di Fabrizio Pintori e Vittorio Tersigni piace ricordare, anzi di riderci sopra.

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(la vignetta di Satira Sorana)

Io spero che ai signori, alle signore, persino ex assessori, che hanno messo il loro like per le vignette in cui è raffigurata una vasca da bagno, l’acqua, il phon, definendomi un imbecille (per cosa: per essermi salvato o per non essere morto?…) non possa mai succedere nessuna disgrazia a loro o ai loro figli, oltre il dramma c’è sempre un cretino cinquestelle sorano pronto a ridere e a scherzarci su…

Io accetto tutto, accanitevi su di me come e quanto volete, storie vere e false quando non avete argomenti seri e che riguardano questa città che io amo ed è la sola ed unica ragione per cui mi espongo ed intervengo, ma vi prego solo di non toccare la mia famiglia e qualcuno dei cinquestelle sorano già ci sta provando, perché non lo permetterei in alcun modo.

A tutti non posso piacere ovviamente, ma se vi faccio ridere date la colpa all’aspetto fisico, ad un naso grande, ad una virgola fuori posto… ma vi prego non per un phon, una vasca e l’acqua o altro che mi legano in drammi molto personali… ci sono storie che fanno male dentro e si vorrebbero cancellare… ma che brutto ridere delle tragedie altrui…

Roberto Iacovissi

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