giovedì 23 giugno 2016 redazione@sora24.it

SOCIALPOLITIK – Sora 2016: le riflessioni di Marco De Marco

La critica di Marco De Marco alle elezioni amministrative di Sora appena concluse.

«Le elezioni cui ho attivamente partecipato, portano con via loro le ansie, le nottate, le corse, le indignazioni. Ad oggi quasi quasi sento nostalgia del calore del gruppo che ha sostenuto con forza e con impegno quegli intenti condivisi che lo hanno motivato. Partirò proprio da quest’ultima affermazione, ispiratrice della mia prima interpretazione, doverosa come ordine, di come sia stata condotta la campagna da parte dello schieramento Tersigni. Io ho percepito dai vari candidati del Sindaco uscente una scarsa motivazione, testimonianza sono le varie dichiarazioni dove si poteva ben percepire l’intento unico di vincere le elezioni e non perseguire una strada tracciata da un programma (lista della spesa in odore di proclama) che avrebbe motivato ben più restituendo dignità e spirito di servizio. Inoltre la comunicazione non è stata univoca, anche per quanto appena descritto, ma è apparsa a tratti scoordinata e incoerente.

Ho fatto tesoro dei miei colleghi candidati big che mi dicevano che il programma purtroppo l’elettore non lo legge, e a maggior ragione occorre costruirlo sostenibile innanzitutto come guida per l’amministrazione entrante, anche come spinta essenziale per i candidati affinchè portino verso gli elettori le spiegazioni e i chiarimenti dovuti del perché del voto. Tali riflessioni avrebbero dovuto essere primarie dato il momento particolare. Mi rendo conto che la depressione che stiamo vivendo sia riconducibile ad una combine di fattori per cui è errato attribuire solo alla politica locale la colpa, però essendo Sindaco uscente la penalizzazione esiste e a maggior ragione la comunicazione avrebbe dovuto essere di tutt’altro contenuto.

I voti inespressi nel ballottaggio sono sintomatici di queste mancanze. La presenza da oltre dieci anni, i volti nuovi e puliti che lo contraddistinguono, l’impegno nell’ascolto delle persone profuso, l’attenzione dei politici a respiro nazionale anche nella giornata di chiusura con la presenza precipua, hanno restituito un risultato di tutto rispetto alla compagine Movimento 5 Stelle capitanata dal Dr. Pintori. Uno dei limiti di questo movimento è proprio l’auspicata democrazia diretta perché non si possono demandare al grande pubblico determinate decisioni o solo indicazioni che prevedono una preparazione ed una competenza particolare. Infatti il Dr. Pintori, durante il confronto a Teleuniverso, esprimeva come misura per il miglioramento dell’assetto commerciale Sorano l’inibizione nell’apertura di centri commerciali…

Ergo, lo stato in cui versano i commercianti è riconducibile al centro commerciale La Selva? Ma se è il più piccolo della regione…. O vuole far chiudere anche quelli nel raggio di 100 km? E’ evidente che sia stata una richiesta dei commercianti sentiti, ma non è assolutamente percorribile. Esempio di fallibilità della democrazia diretta. La compagine Sinistra Unita Sora di Dr. Bruno La Pietra ha raggiunto un risultato di rispetto e riconoscenza verso l’uomo che si distingue anche per le continue dissertazioni che ci arricchiscono. La coerenza sbandierata è significativa della posizione, ma a volte occorre riconoscere il buono del collega affinchè si possa ricevere la soddisfazione di aver fatto veramente qualcosa. Insieme con Salvini del Col. Antonio Vitale ha riportato un risultato sofferente del fatto di come il candidato non sia di Sora e magari gli estremismi di Salvini possono non essere condivisi dal grande pubblico.

Il vero vincitore di questa tornata elettorale è il gruppo Insieme si può che fa riferimento al Dr. Augusto Vinciguerra. Sono scesi in campo con la consapevolezza e la motivazione giusta derivante dal programma definito, ed hanno avuto un risultato simile al Movimento 5 Stelle senza usufruire di alcun mezzo se non quelli personali dei candidati. Hanno proseguito alleandosi con la Piattaforma Siamo pronti dell’Arch. Roberto De Donatis restituendo quel vantaggio che ha permesso a quest’ultimo di affermarsi agevolmente. L’accordo tra persone per bene non è stato difficile, proprio in quanto tali, esprimendo quella convergenza programmatica tanto criticata forse perché se ne “ignorano” la giustezza e la sostenibilità dei contenuti. La Piattaforma Siamopronti disegnata dall’Arch, Roberto De Donatis, della quale mi onoro di far parte, insieme a tutti i candidati, professionisti, collaboratori vari, nessuno escluso ha primeggiato restituendo il Sindaco che porterà la nostra Città a migliore completezza e dignità. La vera vittoria sarà quella di vedere i cittadini soddisfatti nell’applicazione degli intenti espressi».

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
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