16 luglio 2012 redazione@sora24.it
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Sondaggi, Ricerca Tecné: Riprende la corsa Pd-Pdl, Grillo in costante ascesa

Il ritorno di Forza Italia, la discussione sulla legge elettorale e la bocciatura al processo di concertazione del Governo Monti. Intorno a questi tre fatti di cronaca politica il Monitor politico di luglio dell’istituto di Ricerca Tecnè registra un timido cambiamento nel consenso elettorale.  I principali partiti invertono la tendenza degli ultimi mesi e riacquistano un punto percentuale, l’area dell’astensionismo ritorna ai livelli di aprile.

‘’L’effetto, anche se in embrione, è però evidente- commenta Carlo Buttaroni, presidente di Tecnè-recuperano consensi il Pdl e il Pd mentre scendono di poco tutti gli altri partiti, fatta eccezione per il movimento di Grillo che continua a crescere.  Se si tratta di un rimbalzo momentaneo determinato dalle voci insistenti, di una casualità del tutto indipendente o di un fenomeno che annuncia una dinamica tendente a consolidarsi, sarà chiaro solo tra qualche settimana o con un’indagine più mirata. E’ inutile, quindi, addentrarsi adesso in analisi puntuali di come cambieranno, nei prossimi mesi, le dinamiche del consenso con il rientro di Berlusconi sulla scena politica, perché ancora è prematuro. L’annuncio della candidatura pone, invece, questioni ben più pregnanti che riguardano le scelte che i partiti sono chiamati a fare oggi’’.

Il quinto congresso della Lega Nord di inizio luglio, che ha eletto Roberto Maroni segretario e segnato la fine dell’era Bossi, ora scomparso anche dal simbolo dove rimane solo l’immagine di Alberto da Giussano, non sembra aver spostato di molto le preferenze della Lega, dal 3% registrato a giugno al 3,1% di luglio. Il Pd, nonostante le polemiche sullo slittamento delle primarie, passa dal 24,5% di giugno al 25,5% di luglio confermandosi primo partito. Prima inversione di tendenza da mesi del PdL che vede le sue preferenze ritornare ai livelli di maggio, attestandosi al18,5%. Costante la crescita di M5S, una performance che in un anno ha visto passare il partito di Grillo dal 3,5% di luglio 2011 al 12,9% di questo mese.

‘’Il nostro paese – conclude Carlo Buttaroni- vive quotidianamente esposto all’ingordigia della speculazione finanziaria e per uscire dall’impasse generale ha bisogno di una classe politica capace e di un sistema socioeconomico solido. In assenza della prima, chiudere le porta e arroccarsi in una rigida revisione dei conti, produce solo fratture e conflitti. Occorre, invece, sollecitare gli attori sociali a un protagonismo pieno, facendo crescere lo spazio di chi rappresenta interessi di massa. D’altronde, lo sviluppo non si fa per decreto: c’è bisogno della società e dei suoi rappresentanti. Lo scenario è duplice e opposto: o vince tutta l’Italia o tutta l’Italia perde’’.

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