18 marzo 2012 redazione@sora24.it
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SORA, 18 Marzo 2012: c’erano una volta i campi da tennis pubblici… (di Lorenzo Mascolo)

Vi ricordate quando, negli anni ’80, organizzavamo le nostre partite di tennis e ci recavamo in Comune per avere il permesso di giocare sui campi del nuovissimo (all’epoca) impianto di Via Trecce? Ebbene, oggi tutto questo è solo un triste ricordo. Che però, d’altro canto, potrebbe essere facilmente riportato in auge con un piccolo impegno da parte dell’amministrazione comunale.
Attualmente, come si può riscontrare osservando le immagini della gallery sottostante, è possibile giocare solo su uno di ben quattro campi, tra l’altro tutti arricchiti da un impianto di illuminazione, appartenenti alla città dello sport “Giuseppe Panico”. Gli altri tre, infatti, non sono più dotati di rete (due), oppure presentano la stessa rete in condizioni a dir poco irregolari.
Quanto potranno mai costare quattro reti nuove e alcune operazioni di manutenzione ordinaria dei campi in questione? Decisamente poco per un’amministrazione comunale come quella di Sora. Al contrario, il risultato in termini di immagine sarebbe a mio parere molto buono, in quanto il Sorano brulica di sportivi interessati a tutte le discipline, tennis compreso. Inoltre, nonostante siano passati quasi trent’anni dalla sua inaugurazione, ancora oggi non esiste in tutto il basso Lazio un impianto sportivo pubblico grande e dotato quanto il Giuseppe Panico di Sora, vero e proprio tesoro per il tempo libero dei sessantamila residenti nell’area urbana volsca.
Pertanto, a prescindere dal fatto che numerosi sportivi sorani ci hanno contattato chiedendo lumi sul perché della spiacevole situazione immortalata nella gallery, proponiamo al sindaco Tersigni il recupero dell’opera, convinti che non si tratti di un’impresa titanica ma solo di un’ occasione per dimostrare tatto e sensibilità nei confronti della città e del comprensorio.
E’ in arrivo la bella stagione: con quattro campi da tennis pubblici a disposizione, tanti ragazzi, invece di perder tempo in centro rischiando di diventare facile preda di pericolose frequentazioni, potrebbero decidere di comprare una racchetta e dedicarsi gratuitamente ad uno degli sport più antichi e nobili del mondo.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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