17 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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SORA: 600 FAMIGLIE INDIGENTI. SVEGLIATEVI, VIA MARSICANA SI AVVICINA PER TUTTI!

SORA: 600 famiglie indigenti. Questo dato dipende non solo dalla crisi economica, ma anche dall’atavica apatia dei politici locali che non s’ingegnano per creare condizioni occupazionali più solide in questo territorio. Quindi, dipende anche da noi che li abbiamo eletti per avere in cambio un pugno di mosche.

Cosa è stato fatto negli ultimi decenni a Sora per il lavoro? Zero. Le attuali condizioni del mercato, molto propenso all’acquisto di manifattura qualitativamente superiore e soprattutto made in Italy, potrebbero permetterci, tanto per fare un esempio, di rinverdire i fasti del legno e del tessile pregiato. Dov’è l’impegno della politica in tale direzione? Inesistente.

Qui ci si limita a controllare il territorio garantendo panem et circenses al proprio gregge e mantenendo basso il profilo medio delle persone, spingendo indirettamente i più giovani ad andare via e convincendo chi resta ad adeguarsi alla minestra che passa il convento. Dobbiamo invertire la tendenza.

Tra le notizie che circolano in questi giorni e che la Tv purtroppo non dice nelle ore di punta, ce n’è una che rende abbastanza l’idea e che desideriamo menzionare: vicino Novara è stato inaugurato nello scorso weekend uno degli stabilimenti più innovativi al mondo nella produzione di componenti (pale e turbine) per motori di aerei ed elicotteri civili e militari, controllato dalla General Electric. La tecnologia utilizzata in fabbrica, nota come stampa 3D, consentirà di realizzare, partendo da un modello digitale, oggetti solidi di qualunque forma attraverso l’aggregazione di polveri di speciali leghe metalliche. In due parole: i pezzi saranno unici, ossia senza saldature. Non solo: con la tecnologia tradizionale si ottiene 1 kg di prodotto da 4 kg di materia prima. Ora, con questa nuova tecnologia, saranno sufficienti 1,1 kg di materia prima (fonte: Sole24Ore).

Ecco, questa è la Luna. Certamente non pretendiamo di arrivarci subito, forse serviranno un paio di secoli. Tuttavia, visto che anche nei dintorni di Sora, dove meno te lo aspetti, esistono imprese che lavorano fuori dai confini nazionali, forse sarebbe il caso di incoraggiarle, contattarle, sostenerle, no? Oppure, se proprio non c’interessa il settore industriale e delle pmi, potremmo dedicarci a investimenti in ambito scolastico ed universitario (Serapide oppure 5 nuove scuole in 10/15 anni), in modo tale da incentivare flussi migratori di giovani e docenti verso la nostra città, così da elevare il livello culturale e fruire dell’esperienza di persone cresciute in altri contesti.

Insomma, politici locali, per l’amor di Dio svegliatevi in qualche modo, ve lo chiedo per favore. Se tutto quanto scritto non fa parte del vostro mondo, proponeteci almeno delle alternative in grado di sviluppare lavoro nel Sorano. Qui ci sono ragazzi validi cui non si concede mai un’occasione perché viene sempre prima il figlio di Tizio, il nipote di Caio o l’amico di Sempronio. Quando i ragazzi capiscono di non avere alcuna speranza per la realizzazione dei loro sogni, escono di casa, chiudono la porta, contano i gradini e vanno via per sempre, giustamente avvelenati.

Di conseguenza Sora perde un cervello giovane e la media si abbassa. E così via. Ciononostante, sia nei casi in cui si stabiliscono felicemente altrove che in quelli dove non riescono ad integrarsi, la nostalgia dei nostri giovani per Sora è tanta: leggete ogni tanto i loro commenti sotto le foto che sovente pubblichiamo sulla pagina di Sora24. Sono frasi commoventi e nel contempo struggenti. La colpa della loro tristezza, perdonatemi se ve lo dico, deriva dal vostro disinteresse, cari politici locali.

I problemi di una città non si risolvono allungando una cinquanta euro a chi non ce la fa, ma osservando alla lettera un concetto antichissimo: Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

Tornando alle 600 famiglie indigenti, qualche iniziativa è stata già approntata. Mercoledì sera alle 20:30 al Palasport ci sarà una partita di pallavolo di beneficenza nella quale giocheranno un gruppo di imprenditori locali. L’obiettivo è far trascorrere quantomeno un Natale sereno a queste famiglie, con il minuscolo, o grande che sia, contributo di tutti.

Ma il Natale passa e poi arriva il 2014. E le 600 famiglie indigenti, se la politica non creerà lavoro, resteranno indigenti. E magari a Natale 2014 saranno 700. E poi 1000, 2000, 3000, fino a quando chiuderemo Sora e ce ne andremo tutti. E’ questo che volete? Non credo. Allora muovetevi, perché via Marsicana si avvicina per tutti, me compreso!

cimitero

Lorenzo Mascolo – Sora24

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