3 aprile 2012 redazione@sora24.it
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Sora Calcio: “Mise il cuore dentro alle scarpe e corse più veloce del vento”

“Mise il cuore dentro alle scarpe e corse più veloce del vento”. Così cantava Francesco De Gregori in uno dei suoi più grandi capolavori e così può essere descritto colui che domenica ha tolto le castagne dal fuoco al Sora: Giuseppe Bellucci. Il guerriero volsco forse non correrà più veloce del vento come il Nino cantato da De Gregori, ma in quanto a cuore che mette in campo per quella maglia bianconera, che per lui è una seconda pelle, non è sicuramente inferiore a nessuno. Con il Bacoli, quando la partita sembrava finita e non si aveva neanche la sensazione di poter trovare il modo di vincerla, il buon Peppe ha risolto una paurosa mischia in area campana e con un destro potente ha regalato al suo Sora tre punti che possono totalmente cambiare la stagione bianconera. Poteva essere solo lui, l’ultimo ad arrendersi in ogni caso ed in ogni circostanza, a crederci fino all’ultimo secondo di gioco e sbrogliare una matassa che, vista la prestazione non eccelsa offerta dal Sora, sembrava essere diventata di difficilissima soluzione. Ma in questo momento determinante della stagione contano solo i punti che si riescono a conquistare e la vittoria con il Bacoli potrebbe risultare importantissima in chiave salvezza.

I bianconeri, infatti, si sono tirati nuovamente fuori dalla zona play-out ma, soprattutto, hanno mantenuto i dieci punti di vantaggio dalla terzultima posizione occupata dal Progetto Sant’Elia ed hanno portato a nove il margine sulla quartultima Cynthia Genzano. Ed a soli 450 minuti dal termine della stagione regolare questi vantaggi accumulati potrebbero essere fondamentali e vanno difesi con le unghie e con i denti in queste ultime battaglie. Le partite casalinghe con Progetto Sant’Elia e Bacoli rivestivano un’importanza fondamentale per la stagione ed i bianconeri hanno avuto il grande merito di non fallire due appuntamenti determinanti. Se solo a Civitavecchia Lisi e compagni fossero riusciti a difendere con più ordine e meno disattenzioni il prezioso vantaggio dell’ormai solito bomber bianconero Bellucci, forse oggi il discorso salvezza avrebbe avuto una certezza in più di essere più vicino. Invece i bianconeri non possono assolutamente rilassarsi e devono continuare a lottare perché il pass per la salvezza va ancora conquistato. Il calendario di queste ultime giornate non sembra impossibile per il Sora, ma quello che preoccupa di più in questa fase è quella mancanza di serenità con la quale la squadra lavora durante la settimana per le note difficoltà societarie. La “patata bollente” passata nelle mani del sindaco Tersigni sembra vivere una fase interlocutoria che non garantisce alla squadra la necessaria tranquillità per affrontare questo finale con la mente sgombra da altre vicissitudini che non siano quelle del rettangolo verde di gioco. Lisi e compagni, intanto, hanno ripreso la preparazione in vista del match di sabato (e non domenica in virtù della Santa Pasqua) contro l’Astrea alle ore 15 allo stadio “Casal del Marmo” di Roma. Per l’incontro con i ministeriali di mister Fazzini, che occupano una posizione tranquilla a quota 41 e che dopo la sconfitta di Fidene sembrano aver mollato in chiave playoff, il tecnico sorano Castiello, uno dei tantissimi ex dell’incontro, dovrà sicuramente rinunciare allo squalificato Sibilia ed all’infortunato di lungo corso Campione, mentre dovrà valutare le condizioni di Carlo Baylon. Il difensore bianconero, assente ormai da un mese, ha ripreso ad allenarsi in palestra ed in questa settimana dovrebbe aggregarsi nuovamente al gruppo. Difficile ipotizzare, al momento, una sua convocazione per sabato anche se appare più probabile un suo recupero per lo scontro salvezza del 15 Aprile contro il Cynthia.

PROSSIMI AVVERSARI L’Astrea di mister Claudio Fazzini occupa una tranquilla posizione di classifica a quota 41 e sembra avere poco da chiedere da questo finale di stagione dopo la rovinosa caduta di Fidene. Nelle ultime settimane i ministeriali sono finiti nell’occhio del ciclone per le accuse lanciate e documentate dalla nota trasmissione “Le Iene”. Il programma televisivo ha messo in risalto come la compagine romana sia finanziata con soldi pubblici e quindi sia, a tutti gli effetti, la squadra di tutti i contribuenti italiani. Sotto accusa soprattutto le modalità di “calcio-mercato” con cui l’Astrea si rafforza dagli ultimi due anni a questa parte, infatti l’Astrea assume per concorso pubblico, un privilegio che le altre formazioni non hanno. Ma il servizio poneva particolare enfasi ai criteri di assegnazione dei punteggi per essere ingaggiati: una laurea dava diritto a 2 punti, mentre l’aver militato in serie B ben 15. Ma tornando a questioni che più ci riguardano, cosiddette “di campo”, per l’incontro di sabato il tecnico romano dovrà sicuramente fare a meno degli squalificati Daniele Ugolini (’93) ed Alessandro Simonetta e dovrà valutare le condizioni dell’infortunato Simone Sannibale. In questa stagione i ministeriali si sono rivelati un’autentica bestia nera per la compagine sorana avendo battuto i bianconeri sia in Coppa (sonante 4-0) sia nell’andata al “Claudio Tomei” (0-2 grazie alla doppietta di Di Iorio), e si spera che Lisi e compagni invertano questo trend negativo. Fazzini dovrebbe confermare anche con i bianconeri il consueto 4-4-2 che dovrebbe prevedere il giovane Carmine Longobardi (’92) tra i pali protetto da una difesa formata dal giovane Emanuele Bauco (’92) sulla destra, dall’ex Sora Stefano Di Fiordo e dal ciociaro ed ex canarino Luigi Cipriani al centro e dallo scuola Roma Andrea Briotti sul settore sinistro. A centrocampo il tecnico dovrebbe scegliere lo sgusciante Daniele Bosi (’91) sulla destra, la collaudata ed affiatata coppia centrale formata dall’ex cuore bianconero Raffaele Battisti e dall’ex Isola Liri Nunzio Mollo, mentre sulla sinistra ballottaggio tra i giovani Stefano Battista (’93) che appare in vantaggio su Cristian Bellini (’93). In attacco vista l’assenza per squalifica di Simonetta, spazio all’ariete Simone Di Iorio (11 reti in campionato) e, probabilmente, all’italo-svizzero Ivan Giuntoli.

Ufficio stampa ASD Ginnastica e Calcio Sora

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