26 giugno 2015 redazione@sora24.it
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Sora Calcio: nel giorno “santo” spunta il nome di Gigi D’Alessio. Che sia un segno?

La voce circolava insistentemente da circa tre settimane ed alla fine è diventata di dominio pubblico: Gigi d’Alessio potrebbe rilevare il Sora Calcio. La notizia, riportata proprio oggi, 26 giugno, nel 21° anniversario dello spareggio C1 Sora-Turris, disputato e vinto dai bianconeri a Perugia nell’anno “santo” 1993/94, sul Quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi nell’articolo a firma di Irene Mizzoni, ha subito fatto il giro della città. Il cantautore napoletano, che come tutti sappiamo nella vita è il compagno di Anna Tatangelo, è stato effettivamente contattato nei giorni scorsi, ma a quanto pare non ci sarebbe ancora nulla di concreto.

Bisogna aggiungere, tra l’alttro, che sono molte le strade percorse finora per cercare di dare un futuro alla ultracentenaria Maglia bianconera: dal sogno Unicusano, che i più lungimiranti vedono come una doppia soluzione per la città, sia dal punto di vista calcistico che da quelli didattico, infrastrutturale ed economico, visto che si parla di un’università telematica in forte crescita, alla cordata romana spuntata fuori negli ultimi giorni, fino ad arrivare alla soluzione locale, con un tavolo di imprenditori pronti a fare la propria parte per sostenere la causa. Finora però, nulla di concreto in riva al Liri.

Ad ogni modo il tempo passa, le scadenze si avvicinano e la fiducia nel futuro è oramai ai minimi termini, anche perché a Sora si cammina a vista da almeno un lustro. Nei prossimi giorni bisognerà iscrivere la squadra e risolvere le pendenze con i calciatori non pagati, altrimenti, a dieci anni di distanza dal fallimento del 30 giugno 2005, la città “festeggerà” la ricorrenza sparendo nuovamente dal calcio che conta. Ma la speranza, ovviamente, è l’ultima a morire.

I tifosi bianconeri, loro malgrado, si sono oramai abituati alle “tarantelle” societarie, ma anno dopo anno il Tomei continua a perdere progressivamente spettatori. Del resto, anni di vertenze da giocatori non pagati, punti di penalizzazione, ristoranti, alberghi, agenzie di viaggio e proprietari di case che battono cassa, fantomatici salvatori della patria arrivati in città con tanto di squilli di trombe, salvo poi sparire a metà campionato, hanno messo a durissima prova il cosiddetto “vecchio cuore bianconero”, che adesso, inevitabilmente accoglie ogni voce circolante con grande disillusione, comprese quelle apparentemente esaltanti come il possibile arrivo di Gigi D’Alessio.

«Tanto alla fine non è vero niente e ricominceremo come l’anno scorso, facendo le collette per poter andare a giocare in Sardegna con il canotto». Questo il coro dei sorani più amareggiati che hanno perso anche la voglia di illudersi, di sognare. A Sora si dice che “Chiu scure ‘e mesanotte ‘nse po’ fa”: ebbene, nel caso del Sora Calcio è accaduto esattamente il contrario. Ma attenzione: il fondo è stato raggiunto, perché oggi è 26 giugno e non ci interessa nulla. Traduzione: siamo stanchi di vivere di ricordi, o ricominciamo a sognare oppure basta così per sempre.

Lorenzo Sorano Mascolo

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