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Sora: doveva essere una giornata di calcio tra Sorani, e invece…

Pubblicato illunedì 9 novembre 2015   
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Riceviamo e pubblichiamo la seguente testimonianza riguardante i fatti accaduti sabato pomeriggio presso lo stadio Panico di Sora.

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«Oggi è stata scritta una delle pagine più buie della storia della VIS Sora, ma anche del calcio non professionistico di Sora e forse di tutto il movimento sportivo della città. Non stiamo parlando di nessun nuovo fallimento di squadre con bilanci a 5 o (forse) 6 zeri, ma della pura incapacità di cooperazione e collaborazione tra le diverse società bianconere.

La cronaca (non sportiva) è questa. Per sabato 7 Novembre sono previste due partite di calcio da svolgersi presso il campo G.Panico, ex Trecce , da Settembre in gestione alla Polisportiva Sorana, entrambe con calcio di inizio alle ore 14:30. La Vis Sora militante nel campionato FIGC di 3 categoria e la Sora 03039 militante nel campionato CSI Amatoriale.

La dirigenza della Vis Sora, venuta a sapere dell’accavallamento, durante la settimana, chiede diverse volte sia alla squadra avversaria (Posta Fibreno) che ai cugini della 03039 di spostare la partita alle ore 16:00 per evitare sovrapposizioni e inutili problematiche al campo. Entrambe le compagini, con la massima flessibilità, si rifiutano di cambiare orario. Ogni cambiamento andava comunicato entro Mercoledi alla federazione. Il tutto porta a far presentare 4 squadre alle ore 13:00 al campo Trecce.

Per regolare la situazione sono presenti: 4 squadre, 80 giocatori, 2 arbitri, 5 vigili urbani, 10 dirigenti, 2 responsabili della Polisportiva, 1 avvocato, 1 custode. La Vis Sora asserisce di poter giocare perché dopo aver presentato tutte le carte necessarie al comune, alla FIGC e alla Polisportiva ha precedenza in quanto milita in un campionato di serie superiore (regola effettivamente valida in tutti i campionati e descritta nella delibera comunale di assegnazione del Panico)

La societa Sora 03039 asserisce di aver avuto la conferma dalla Polisportiva a poter disputare l’incontro alle ore 14:30 a seguito della loro comunicazione e quindi ha correttamente richiesto l’inizio del match. I vigili non possono intervenire. La Polisportiva asserisce che solamente la squadra amatoriale ha presentato regolare raccomandata per “prenotare “ il campo alle ore 14:30. Di risposta la Vis Sora chiarifica di aver comunicato in via ufficiale a inizio campionato il calendario di tutte le partite in casa all’allora gestore, il comune di Sora.

Posta Fibreno ( avversaria della VIS Sora ) e l’arbitro di 3 categoria non hanno nessuna intenzione di modificare orario di inizio e posticipare alle 16:00. Sora 03039 e Pontecorvo nonostante il consenso del loro arbitro CIS non intendono minimamente spostare l’orario del calcio di inizio. Conclusione, Sora 03039 – Potencorvo si disputa per volontà della Polisportiva (finendo 5-1), Vis Sora- Postafibreno non viene disputata e i giocatori dopo regolare riconoscimento alle 15:15 lasciano gli impianti sportivi.

È arduo dare giudizi, dire chi abbia ragione e chi torto, chi doveva o non doveva giocare, chi ha sbagliato e chi ha ragione in una vicenda tanto complicata quanto piena di zone d’ombra. Una situazione dove di certo non la fanno da padroni, disponibilità, correttezza e rispetto. È chiaro che una comunicazione piu puntuale coadiuvata da una pronta disponibilità ad ascoltare e al Fair Play (che non è solo quello in campo) avrebbe portato ad una conclusione più logica ed educata.

Unica riflessione va sulla gestione della “Cosa Pubblica” che diventa “Cosa Privata”, processo a volte molto corretto e valido ma che forse ha bisogno di essere gestito diversamente. Quando i parametri e le regole per la gestione non sono chiari è meglio far prevalere il buon senso e non dimenticare che la Res Publica ha principi diversi a cui dover rispondere.

Oggi non ha perso il calcio, non ha perso lo sport, ha perso la città intera, incapace di organizzare 2 semplici partite di calcio. Sora è composta non solo dalle amministrazioni pubbliche e dalle società ma principalmente e (forse) esclusivamente dai Sorani, incapaci quest’oggi di organizzarsi e organizzare, l’ignoranza vince 3 – 0 a tavolino senza che il match venga disputato.

Buon calcio a tutti»

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