30 ottobre 2013 redazione@sora24.it
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“SORA, DUE ANNI E MEZZO DI…”: negozi, la morìa continua inesorabile (di Lorenzo Mascolo)

La morìa di negozi a Sora prosegue inesorabile. Quello nella fotografia è solo l’ultimo dei manifesti in cui si annuncia la liquidazione totale di tutta la merce per cessazione attività. Ovunque, nella nostra città, è un “trionfo” di cartelli con su scritto “Affittasi”.

Perché tutto questo? Colpa della crisi? I commercianti sorani sono antipatici? I prezzi della merce sono alti? Quelli degli affitti idem? La pressione fiscale è insostenibile? Molti esercenti sono diventati anziani e non hanno più stimoli né forze? I centri commerciali hanno sbaragliato i punti vendita al dettaglio? Quali che siano i motivi (quelli di cui sopra, menzionati sotto forma di quesito, sono solo una piccola parte delle risposte che abbiamo ottenuto interrogando le persone) il dato di fatto è uno solo: la lenta ed irreversibile morte dei negozi di Sora prosegue inarrestabile.

Rimedi non sembrano esserci, assistiamo inermi alla progressiva chiusura della città tralasciando il fatto che ogni serranda abbassata definitivamente rappresenta un danno che produce ripercussioni su tutta l’economia sorana: la commessa perde il lavoro, il proprietario del locale perde l’affitto, il commercialista il cliente, ecc. Eppure durante le campagne elettorali siamo sempre pieni di idee: peccato che il giorno successivo al voto si sciolgano come neve al sole.

Che tipo di politiche sono state attuate per il commercio sorano in questi due anni e mezzo? Si sono rivelate incisive? Hanno prodotto risultati? Qualcuno in Comune ha escogitato almeno una buona idea da tradurre in pratica, coltivare con pazienza, smussare anno dopo anno e verificarne i risultati solo al termine del proprio mandato?

“Amministrare è difficile! Provaci tu se sei capace!”. Vero. Ma è altrettanto vero che le candidature in politica non vengono annotate sulle ricette mediche.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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