Sora e Isola del Liri verso il 2062 (di Lorenzo Mascolo)

L’immagine che vedete ritrae la Strada Consolare Napoli-Sora, costruita nell’epoca in cui la nostra città era il baricentro politico ed istituzionale del più fiorente ed innovativo distretto della Provincia di Terra di Lavoro, un’area che comprendeva la Valle di Comino, la Media Valle del Liri e l’atttuale comprensorio Cassinate. Il Distretto di Sora, grazie soprattutto alle grandi realtà industriali di Isola del Liri ed Arpino, non a caso era denominato la Manchester del Regno di Napoli. Di questo grande passato, oggi, non resta quasi nulla.
Nel 1927 Mussolini istituì la Provincia di Frosinone sopprimendo il circondario di Sora (lo stesso distretto di cui sopra) ed il centro nevralgico del potere si spostò così 30km a sud-ovest della nostra città. A causa di tale decreto, Sora perse, tra l’altro, la sottoprefettura e la sede della Banca d’Italia. Poi, nel dopoguerra, arrivò il colpo di grazia con l’autostrada del Sole e tutte le nuove industrie finanziate grazie alla Cassa del Mezzogiorno vennero realizzate sull’asse Anagni-Frosinone-Cassino.
Osservando i dati dei censimenti effettuati tra il 1951 e il 2011 si riscontra che la zona della Provincia di Frosinone situata nei pressi dell’autostrada ha beneficiato di un consistente incremento demografico, contrariamente a quanto accaduto nelle nostre zone, dove la crescita è stata perennemente zero e l’età media dei residenti è cresciuta esponenzialmente, soprattutto negli ultimi 20 anni. Continuando di questo passo, tra mezzo secolo Sora e Isola del Liri perderanno probabilmente un terzo della loro attuale popolazione.
Ragionando egoisticamente potremmo affermare che il problema non ci riguarda perché nel 2062, forse, neanche ci saremo. Lasciando parlare il cuore, invece, capiremmo che urge un atto coraggioso e lungimirante. Solo chi non vuol vedere può negare che Sora e Isola del Liri siano oramai un’unica città: istituire un nuovo Comune da 40mila abitanti, che conservi le denominazioni di entrambe i centri, rafforzerebbe certamente il peso politico ed economico dell’intero comprensorio.
Lorenzo Mascolo – Sora24




