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SORA – Emanuele Serafini presenta “#terradilavoro”. Sabato 19 l’inaugurazione della mostra

Pubblicato ilmercoledì 16 novembre 2016   
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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a cura del Presidente di “Arte a giro”, Associazione di Promozione Sociale, Mariano Serafini

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«“Alla fine scoprirai che tu sei di qualche parte; Come si dice in un’espressione francese ‘Tu es le fils de quelqu’un’. Non sei un vagabondo, sei di qualche parte, di qualche paese, di qualche luogo, di qualche paesaggio.” J.G.

Ogni artista inizia il suo percorso da vagabondo. Si viaggia per studiare la propria arte, imparare come metterla in discussione e stravolgerla, scoprire come trasformarla da comune classico a dinamico contemporaneo. Ci si allontana per muovere i primi importanti passi con riconoscimenti nazionali e internazionali. Poi ci si ricorda in che luogo è nata la propria passione, il posto che è stato il principio di tutto quel peregrinare. In quel momento si avverte il bisogno di seguire il richiamo della terra, di scoprire le proprie origini troppo spesso date per scontate. Solo dopo aver vagabondato si possono approfondire le origini artistiche della propria terra.

I luoghi che ti circondano erano i luoghi di altri prima di te, altre mani hanno fissato i paesaggi che vedi. Si parte dalla ricerca delle fonti antiche, nascoste e dimenticate, per poi rielaborarle con l’arte appresa vagabondando e portarle all’attenzione di tutti attraverso un nuovo modo di vederle. A quel punto il tuo viaggio artistico acquisisce un valore nuovo: il valore del “ritornare”. Il risultato è #terradilavoro, opere inedite che fanno parte di un filone estetico iniziato da Emanuele Serafini con la partecipazione alla collettiva “All glitched up!” della Tate Britain nel 2014.

L’eredità culturale di questa terra si esprime nei soggetti ritrovati da incisioni d’epoca che vengono rielaborati con la tecnica contemporanea del glitch. Questo tipo di arte digitale sfrutta l’errore inaspettato e improvviso inserito nelle immagini per esaltarle e modificarle. Si tratta di una tecnica eterea per natura che necessita di essere fissata ad un corpo concreto per poter esistere. In questo caso l’artista ha scelto vecchie carte come base per la stampa delle opere.

Queste carte maltrattate e imprecise portano il segno del tempo e per questo sono le più adatte ad accogliere l’incontro tra passato e contemporaneo. In #terradilavoro non troverete solo delle opere artistiche da guardare. Troverete dei mezzi per innescare un processo in chi le osserva, uno stimolo altro da quello che già conosciamo ed è scontato, è l’inizio di un dubbio sul valore delle proprie origini».

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Di seguito il Curriculum artistico di Emanuele Serafini, nato il 12/10/1984, a Sora (FR)

Educazione:
2011 – Laurea Specialistica in Arti Visive, Accademia di Belle Arti di Bologna
2009 – Laurea in Scienze dell’Architettura, Università degli Studi di Camerino

Mostre:
2016
No Place 2, Castello di Fombio, Piacenza.

2015
All Glitched Up!, Tate Collectives & Tate Digital, presso TATE Britain, Londra, Mostra collettiva, con n°3 Opere entrate nella Collezione Permanente della Tate Britain di Londra.
Museo Archeologico di Gela – “Primavera dell’Arte”, Mostra Collettiva.

2014
Teatro Garibaldi Aperto, Palermo, presentazione ricerca e due azioni con il pubblico.

2013
Lecture “Tentazione sacrificale del vuoto” Università Nazionale d’Arte (UNARTE) Bucharest, Romania
Let’s body talk, Festival Internazionale di Arti Performative opera partecipata e workshop CRAC – Cremona e Liceo Artistico “B.Munari” di Cremona.
Speech about crysis , Galleria EmmeOtto, Roma

2012
Differenti attitudini, curato da Roberto Daolio, Museo Vero Stoppini, Santa Sofia, Forlì

Premio Celeste 2012, Roma Ex GIL, Finalista con n°2 opere selezionate

Flash Art, Maggio 2012 ISSN 0015-3524
dacosanascecosa2, presentazione di “e tu gliel’hai lasciato fare” (progetto d’azione sull’Auto Blu di rappresentanza del Comune di Genova), Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova
cartabianca_bologna, segnalato da Roberto Daolio, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce,
Genova

Falansterio, Casabianca, Zola Pedrosa (BO)

SPAM!, cartoline d’artista, Pastificio Lab, Fondazione Pastificio Cerere, Roma

Arte Fiera Off / Art White Night, Speech about crysis , progetto vincitore di Con la cultura non si
mangia, selezionato da Nadia Antonello, Roberto Daolio, Mili Romano, Eva Marisaldi, Claudia Loffelholz, Julia
Draganovic , La Pillola, Bologna

2011
Con la cultura non si mangia, La Pillola, Bologna
Manufatto in situ Residenza d’artista, Foligno

2010
Concept per video di presentazione della Città di Bologna all’EXPO di Shangai, (come fondatore del
collettivo 40100MAB), Bologna

Fondatore del collettivo 40100MAB

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